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Golar, scatta il conto alla rovescia: il primo gas sarà garantito da Eni

di Luca Centini
Golar, scatta il conto alla rovescia: il primo gas sarà garantito da Eni

Piombino, la nave metaniera è attesa nella nuova area portuale tra fine aprile e inizio maggio. Parte del carico da 170mila metri cubi di Gnl servirà per effettuare le attività di test

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PIOMBINO. Il primo gas che sarà lavorato nella Golar Tundra sarà fornito da Eni, che si è aggiudicata la procedura di evidenza pubblica. Un carico da 170mila metri cubi di Gnl che servirà per l’esecuzione dei test tecnici, in attesa della vera e propria entrata in servizio del nuovo terminale di rigassificazione, il cui avvio delle operazioni commerciali è previsto per il mese di maggio. È presto per indicare una data precisa, ma la prima nave gasiera dovrebbe entrare nella nuova area portuale di Piombino tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio.
La prima gasiera
La manovra di attracco della nave gasiera attesa a Piombino, come indicato in una delle prescrizioni allegate all’autorizzazione rilasciata dal commissario straordinario Eugenio Giani, sarà effettuata di notte, con il traffico dei traghetti fermo. La nave, con nella stiva i 170mila metri cubi acquistati da Eni, si affiancherà alla Golar Tundra. Le operazioni di scarico di Gnl (gas naturale liquefatto) dalla gasiera ai quattro serbatoi della nave rigassificatore dureranno dai due ai tre giorni. A quel punto, secondo il programma delineato da Snam, si potranno avviare i test di rigassificazione che si protrarranno per circa due settimane. Una parte del Gnl scaricato servirà per i test, ma una parte cospicua sarà già immessa in rete dalla società. Si tratta dell’ultimo passo tecnico prima dell’attivazione vera e propria del terminal gas che dovrebbe avvenire a maggio. La Golar Tundra è attraccata alla banchina Est della nuova area portuale dal 19 marzo scorso. A bordo c’è l’equipaggio che ha condotto la nave da Singapore a Piombino. La capacità di rigassificazione della Golar Tundra è di 5 miliardi di metri cubi annui. L’86 per cento della capacità di rigassificazione è già stata venduta da Snam tramite asta pubblica (4,5 miliardi di metri cubi annui), mentre la seconda gara pubblica si svolgerà alla fine di aprile e riguarderà i sei slot di rigassificazione rimasti.
Attesa per le autorizzazioni
Il prossimo 27 aprile è stata convocata la conferenza dei servizi in modalità sincrona, passaggio fondamentale per il rilascio delle autorizzazioni necessarie all’attivazione del terminal gas.
Sul tavolo, infatti, saranno esaminati i pareri istruttori conclusivi, tutti favorevoli al netto di prescrizioni, escluso quello contrario del Comune. Snam conta di ottenere il rilascio dell’Autorizzazione integrata ambientale, indispensabile per avviare le attività del terminal gas, nei primi giorni di maggio.
Il cantiere sul porto
Mentre cresce l’attesa per la fase cruciale sul tavolo delle autorizzazioni, vanno avanti i lavori di predisposizione della banchina portuale, dove da un mese “dorme” il gigante lungo 295 metri e alto 55 metri. I lavori di adeguamento della banchina Est della darsena nord del porto sono terminati. Sono ancora in corso, invece, le ultime installazioni dei supporti che garantiranno il funzionamento del terminal gas. Stiamo parlando dell’impianto di illuminazione e di alcune recinzioni necessarie a garantire la sicurezza nelle aree limitrofe alla nave rigassificatore. Sono in corso in questi giorni, confermano inoltre da Snam, alcuni test funzionali in banchina. 
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