Il Tirreno

Le elezioni amministrative

Corsini-Canovaro, la sfida di Rio è un referendum sull’ex sindaco

di Antonella Danesi e Luigi Cignoni
Marco Corsini e Umberto Canovaro
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Marco Corsini e Umberto Canovaro

L’ex sindaco si ripresenta agli elettori con in squadra tanti giovani candidati

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Rio Il 15 maggio si vota per le elezioni amministrative, ma la sfida di Rio sa tanto di referendum. Da una parte Marco Corsini, sindaco decaduto a gennaio per il “tradimento” di una parte della sua maggioranza. Dall’altra Umberto Canovaro, già capo dell’opposizione e orchestratore della manovra (politicamente legittima e ben riuscita) che ha portato allo scioglimento del consiglio comunale. Il braccio di ferro tra i due si rinnova nelle urne e si risolverà con chi conterà più amici da una parte e dall’altra. Almeno è questa la sensazione visto che nel riese le appartenenze politiche sono del tutto saltate. In campo si presentano due liste civiche in cui sono presenti candidati che provengono tanto da destra, quanto da sinistra.

Il mix di RioUniti

Marco Corsini ha deciso di presentare la sua squadra appena scaduto il termine per la presentazione delle liste. “RioUniti- Marco Corsini sindaco” è già nel nome un richiamo all’unità territoriale che viene ribadita anche nel simbolo, come ha annunciato ieri in conferenza stampa che ha tenuto a Rio Marina. Il sindaco defenestrato a gennaio scorso ha ringraziato quanti hanno accettato la candidatura nella sua compagine, che è riuscita a raggruppare molti giovani. Per due mesi hanno lavorato alla lista e al programma insieme ai più “grandi”, che portano la loro maggiore esperienza in questa nuova proposta. «Ho apprezzato il coraggio per entrambe le fasce generazionali – ha commentato l’ex sindaco –. È una cosa bellissima avere giovani disposti a lavorare per il proprio territorio. Così come avere con me i più maturi che potrebbero godersi il riposo ma che hanno invece deciso di mettersi in gioco. Sono orgoglioso di avere trovato queste persone per dare un contributo al benessere collettivo». La squadra rappresenta un importante elemento di discontinuità, evidenziato dal rinnovamento quasi integrale dei candidati, ma anche continuità con il programma che ha accompagnato il primo mandato di Corsini. La cui candidatura si pone invece in continuità con i cinque anni passati partendo dagli obiettivi conseguiti ma puntando al raggiungimento anche degli altri rimasti incompiuti.

«Completeremo il lavoro»

«Uscendo dall’esperienza precedente abbiamo capito dove abbiamo sbagliato – ha affermato – che cosa va cambiato e che cosa invece dobbiamo continuare. Abbiamo un programma di grande qualità» che presta attenzione allo sviluppo del territorio, alle infrastrutture, alla popolazione agli stranieri che vivono nel comune, ai servizi sociali, all’occupazione e al rapporto tra Rio e le altre realtà così come all’attuazione del riconoscimento nella costituzione italiane dell’insularità come disagio. «Ci faremo portatori insieme agli altri comuni – ha annunciato Corsini – di rendere effettivo questo importantissimo riconoscimento. Abbiamo lavorato al programma in maniera consapevole, chiedendo il contributo di tutti. Non riusciremo a realizzare tutto quanto abbiamo previsto ma contiamo di avviarlo. Grandi modifiche al territorio non sono compatibili con i tempi di una consiliatura. Nei cinque anni precedenti abbiamo lavorato sul territorio, tesi alla riqualificazione dei paesi e ad incrementarne la dotazione infrastrutturale. I prossimi cinque anni devono essere l’occasione per completare il lavoro dedicandosi a chi vive in questo territorio, alle persone. La qualità del contesto deve accompagnare la qualità della vita dei suoi abitanti».

La replica: “Cambiamo!”

Un lavoro contestato da Umberto Canovaro che, non a caso, guida una lista chiamata “Cambiamo!”. E i nomi presenti nella lista confermano che, più che un confronto fra due schieramenti politici, le prossime elezioni amministrative hanno tutto l’aspetto di risolversi e di misurarsi nello scontro fra chi è pro Corsini e chi invece è contro Corsini. È il primo dato che salta evidente agli occhi nel momento in cui, nella tarda mattinata di ieri, sono state consegnate le liste dei candidati a sindaco. Una rappresentanza trasversale fra l’una e l’altra formazione. Non si può dire una lista di Sinistra o di Destra, ma contenente gli uni e gli altri sia da parte che dall’altra. «Più corretto dire – afferma Lorenzo Marchetti, funzionario del Comune – una lista civica a tutti gli effetti». «Almeno – si affretta ad aggiungere – quella di Umberto Canovaro».

Rinunce e conferme

C’è intanto una rinuncia che farà rumore, quella di Marcello Bargellini, presente in sette legislature, passando dalla maggioranza con il sindaco Bosi, all’opposizione con cui ha chiuso il ciclo. «Ho pensato bene a non candidarmi – ha detto – Vedremo, vedremo nei prossimi mesi. Per ora ho scelto di non parlare». Anche Cinzia Battaglia, eletta nelle ultime amministrative, nella lista Corsini, poi passata all’opposizione, ha preferito farsi da parte. «Sono troppo presa dai miei impegni di lavoro e studio – ha spiegato – da non avere molto tempo a disposizione. Questo però non significa che mi allontano dall’agone amministrativo. Ho lavorato e appoggio la lista Canovaro. Sono tutti candidati che sono sicura faranno del bene al territorio riese». Per chi lascia, c’è invece chi si ripresenta, come, oltre Umberto Canovaro (capogruppo di “Terra Nostra” nella passata consiliatura), anche Fortunato Fortunati, ex vice sindaco prima con Bosi, poi con Corsini, infine dimessosi per passare come, Cinzia Battaglia, all’opposizione nell’ultimo consiglio. O come, infine, Mirko Giordani. l

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