Il Tirreno

La protesta

Piombino, volantini dei Comitati e scoppia la polemica. «Un danno al turismo»

Il volantinaggio di ieri contro il rigassificatore (Foto di Paolo Barlettani)
Il volantinaggio di ieri contro il rigassificatore (Foto di Paolo Barlettani)

No rigass: ieri sit-in e distribuzione al porto

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PIOMBINOIeri i comitati contro il rigassificatore hanno organizzato un sit-in con distribuzione di volantini davanti al porto. Ma uno dei volantini è stato anticipato e condiviso su facebook, su alcune bacheche private e su gruppi pubblici, e il contenuto ha alimentato la polemica, creando divisioni anche tra gli stessi no rigass. Accusato di usare toni e contenuti che sono un danno al turismo. È un volantino firmato dai comitati Salute pubblica, La Piazza, Gazebo 8 Giugno e Liberi insieme. Si rivolge a chi si imbarca per l’Elba. «State andando al porto a prendere la nave per l’Elba? - si legge - Complimenti: avete vinto l’opportunità di transitare vicino a un impianto a rischio di incidente rilevante». Poi si aggiunge che a Livorno il raggio di interdizione dal rigassificatore offshore è di 3 chilometri, mentre a Piombino è di 500 metri. E si conclude attaccando il governo che «ha aggirato le norme di sicurezza».

«Il nuovo marketing turistico», ironizza Riccardo Gelichi, portavoce di Ascolta Piombino. «Questo il biglietto da visita ai turisti: probabilmente il tutto esaurito per questa estate anche a Piombino, ai comitati, deve aver dato fastidio. Non so se l’amministrazione si dissocerà da questa iniziativa, anche se la sostanza non cambia, poiché questo è il frutto finale di quello che la maggioranza di governo ha alimentato fino a oggi, peraltro senza alcun risultato ostativo concreto, com’era ampiamente prevedibile. Non si meraviglino ora le associazioni di categoria, perché se qualcuno di loro avesse letto quelle piazze, avrebbe capito subito il tenore della protesta, la profondità scientifica degli argomenti portati e la tipologia d’interlocutori». Anche l’ex segretario locale del Pd, Andrea Baldassarri, prende le distanze: «Diffondere paure eccessive e ingiustificate significa non solo aggravare il danno che la città ha subito, ma anche dividere il fronte di chi era e rimane contrario. Mettersi contro il buon senso e contro la città (penso a tutti i commercianti che hanno esposto il cartello No Rigassificatore) non servirà a nessuno».

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