Italia
Caso aeroporto all’Elba: «Il referendum non ci piace, dovrebbe decidere la politica»
Allori, Montagna e Zini sul futuro di La Pila
PORTOFERRAIO. «Un giorno si dovrà ripensare a un Comune unico per risolvere questioni comprensoriali come l’aeroporto». E ancora: «La regione deve definire strategico l’aeroporto in modo che tutti possano discuterne». Quindi: «Niente referendum, dovrebbe decidere la politica». Sembrano frasi tratte da una delle discussioni che in questi giorni animano l’isola sul tema del futuro di La Pila. Sono invece dei flash delle risposte date al Tirreno da tre sindaci isolani: Gabriella Allori, Walter Montagna e Angelo Zini. Abbiamo chiesto loro, in particolare, un giudizio sull’ipotesi di Comune unico e se sia giusto o meno che una vicenda che coinvolge tutta l’isola e i suoi 30mila residenti sia demandata a un referendum riservato ai soli cittadini di Campo nell’Elba. Ecco il loro pensiero e le loro risposte.
Gabriella Allori sindaca di Marciana Marina non ha dubbi sull’aeroporto: «È importante per l’isola puntare su uno sviluppo qualitativo piuttosto che di quantità nel turismo. È altrettanto vero che la decisione finale spetti al governo del territorio nel quale insiste la struttura. Non possiamo che aspettare l’esito della consultazione, auspicando che coloro che andranno a votare riflettano e il loro voto sia il frutto di un’attenta e serena ponderazione degli aspetti negativi ma anche di quelli positivi. Un tema di questo livello interessa tutta l’isola e in futuro, arrivando per gradi al Comune unico, le decisioni sarebbero senza dubbio più partecipate».
Walter Montagna primo cittadino di Capoliveri non è del tutto d’accordo: «Non si risolve la questione aeroporto con il Comune unico. L’attuale strutturazione amministrativa garantisce la tutela dei singoli cittadini. Il sindaco di un territorio più ristretto ha una vicinanza, una conoscenza spesso anche diretta con le persone. Ed è in grado di agire secondo esigenze vere. Col Comune unico si perderebbe questa possibilità. Il referendum solo campese è legittimo perché l’aeroporto è nel territorio del sindaco Davide Montauti. Per poter decidere tutti insieme doveva essere la Regione Toscana a classificare, come ha fatto col dissalatore, l’aeroporto come struttura strategica. In tal caso il referendum poteva essere a livello elbano o comunque la questione poteva essere trattata da tutti e sette sindaci. È la regione Toscana a dover essere all’altezza dei tempi».
La posizione del sindaco Angelo Zini di Portoferraio è diversa dagli altri: «È sbagliato il referendum solo campese sull’aeroporto, ma sarebbe secondo me sbagliato anche se fatto a livello isolano. La decisioni di tale importanza spettano alla politica. I sindaci sono stati eletti dalla popolazione per prendere delle decisioni, assumendosene la responsabilità, cercando di fare scelte per il bene del proprio territorio. Questa è la democrazia rappresentativa e i cittadini danno il potere a chi eleggono. Altrimenti si dovrebbe fare un referendum su ogni cosa. Purtroppo all’Elba non esiste il Comune unico, ci sono sette amministrazioni per cui ognuno decide per sé».
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