Il presidio
Piombino, addio al medico La Malfa: il dolore di tanti amici e pazienti
Avrebbe compiuto 67 anni a giugno
PIOMBINO. Si è accasciato su una poltrona nella sua casa, in zona Tolla Alta. Un malore improvviso, nella tarda mattinata, che non gli ha lasciato scampo. Avrebbe compiuto 67 anni il prossimo 17 giugno Domenico La Malfa. Medico di famiglia, conosciuto a Piombino soprattutto per la sua attività al servizio dei pazienti. Il passaparola con cui si è diffusa la notizia in città fin dal primo pomeriggio si è accompagnato al dolore e allo sconcerto di amici e pazienti.
«Mancherai tantissimo». È così che in tanti tra gli amici e i suoi pazienti gli rivolgono un ultimo pensiero attraverso la bacheca della sua pagina Facebook. Un rincorrersi di ricordi e di attestazioni di stima che danno la misura delle sue qualità umane e di medico. «I tuoi sorrisi non mancavano mai, che fossero le otto di mattina o le otto di sera, dopo che avevi visto diecimila pazienti – si legge in un messaggio – . Sicuramente un pezzo di paradiso sarà per te. Hai accompagnato tutti i miei momenti difficili da più di 30 anni. Le persone come te non dovrebbero andarsene mai». E ancora: «Vivrai sempre nel cuore di tutti i tuoi pazienti».
Una persona solare, innamorata della vita. E che tutti avevano l’abitudine di chiamare con il diminutivo di Mimmo. Capace di dedicare la giusta attenzione ai suoi tanti assistiti. La Malfa da tantissimi anni aveva raggiunto il limite dei pazienti da poter prendere in carico. «Abbiamo perso una gran bella persona, sempre disponibile, molto umana e comprensiva». E ancora: «Giusto ieri era nel suo ambulatorio a rassicurare chi stava male e aveva paura».
Tra le sue passioni nel tempo libero, c’era sicuramente il calcio. Amore di gioventù, un passato da giocatore a cui era seguito l’impegno in veste di arbitro, per molti anni è stato iscritto nella sezione di Piombino dell’Associazione Italiana Arbitri. Originario della Calabria, Domenico La Malfa era nato a Filandari il 17 giugno del 1956. Figlio di un maresciallo dei carabinieri aveva finito per seguire gli spostamenti del padre, fino a stabilirsi a Piombino. E dopo la laurea in Medicina all’Università di Firenze nel 1982 aveva intrapreso la professione di medico. Un lavoro svolto con passione e competenza, a cui non sono mancati i riconoscimenti da parte dei colleghi e ovviamente dei suoi assistiti.
«Un amico e un collega molto corretto, siamo tutti molto dispiaciuti». Così lo ricorda la dottoressa Patrizia Moschini, responsabile dei medici di famiglia per l’area di Piombino.
Domenico La Malfa lascia la moglie Lisa e i figli Lorenzo e Giovanni. La salma per chi volesse tributargli un ultimo saluto si trova esposta alla sala del commiato della Pubblica assistenza di Piombino. Il funerale sarà celebrato nella chiesa dell’Immacolata domani mattina (lunedì 3) alle ore 11. Poi la salma verrà trasferita a Livorno per la cremazione.
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