Il Tirreno

Il problema nelle case

Piombino, appartamenti invasi dalla muffa: colpa di un inverno caldo umido

di Sara Chiarei
Piombino, appartamenti invasi dalla muffa: colpa di un inverno caldo umido

Ma l’ingegnere avverte: attenti agli spazi interni troppo chiusi

25 febbraio 2023
3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. È l’incubo di chiunque. Ritrovarsi ad abitare in una casa piena di muffa e non sapere come fare per eliminarla anche perché al di là dell’aspetto antiestetico convivere con questi organismi pluricellulari che si riproducono attraverso le spore non è considerato neppure troppo salutare. Ma a quanto pare negli ultimi tempi a Piombino il problema è aumentato a dismisura, in particolare quest’anno anche a causa delle anomale alte temperature che hanno segnato gran parte dell’inverno. Una stagione, non a caso, fortunata per i cercatori di funghi ma non altrettanto per chi in poco tempo ha scoperto la muffa (che del resto al regno dei funghi appartiene) sulle pareti della propria abitazione. Inutile dire che sono andati a ruba i prodotti per debellarla.

«C’è stato un momento in cui era difficile reperirli- dice Massimo Giorgi, Giorgi Vernici- soprattutto nel periodo di Natale. Quello della muffa non è un problema nuovo, piuttosto la cosa insolita è che in genere si presenta verso marzo-aprile, a seguito di un periodo di piogge seguito da innalzamento delle temperature. Una condizione- spiega- che quest’anno si è manifestata a novembre».

Ma oltre alle bizzarrie climatiche quali possono essere le cause? «Una persona mentre dorme produce una grande quantità di vapore acqueo e tenendo sempre le finestre chiuse si crea la condensa che non trovando via di fuga va a depositarsi sulle pareti».

Gli infissi moderni sono realizzati in PVC, alluminio o legno e hanno la caratteristica di essere molto ermetiche, in pratica non vi passa quello “spiffero” che per quanto fastidioso potrebbe preservare da un’eccessiva chiusura. «Ora addirittura sono piene di muffa anche le facciate esterne delle abitazioni- dice Massimiliano Poli, Diemme- cosa che prima non esisteva. Negli ultimi anni è un problema sempre più sentito e ad influire tantissimo sono gli sbalzi termici improvvisi: i muri si raffreddano, in poche ore si riscaldano, i termosifoni sono accesi e tutto questo facilita la formazione della condensa. Esistono prodotti specifici, ovvero un battericida che deve agire dalle 24 alle 48 ore che ha la funzione di ammazzare le muffe, dopodiché si procede con due mani di pittura antimuffa. Non si tratta di lavori risolutivi ma se ben fatti per 5-6 anni dovrebbero tenere al sicuro. Uno degli errori più diffusi è non garantire un’adeguata areazione in casa». Tiziana Santini è una ingegnere e negli ultimi anni si è trovata spesso a doversi confrontare con questo genere di problemi. «In base alla mia esperienza – sottolinea – ad influire tanto è la gestione degli ambienti interni. A differenza degli edifici di una volta che avevano ricambi d’aria naturali oggi c’è la tendenza a chiudere sempre più l’involucro».

Ma possono aver influito il 110% e gli altri bonus di cui in molti hanno approfittato? «Mi sento di dire – spiega – che talvolta la fretta registrata nell’andare a definire un intervento con la scarsità di materiali reperibili sul posto, ha fatto sì che molte persone si accontentassero di ciò che si riusciva a trovare. Perciò anche un’ottima progettazione di involucro, infissi e dell’intero edificio viene meno quando il materiale atto a garantire la traspirabilità non è disponibile e anziché aspettare se ne prende un altro di qualità inferiore. D’altro canto ammetto che talvolta è difficile riuscire a fare una progettazione serena senza cadere in verifiche normative stringenti che impediscono di realizzare le scelte iniziali. Un accorgimento -conclude- che andrebbe sempre preso in considerazione quando si propone un cappotto o una sostituzione infissi è il Vmc, ovvero sistemi di ventilazione meccanica puntuali che permettono di controllare tramite sonde le condizioni climatiche degli ambienti». I consigli pratici? Areare moltissimo durante l’arco della giornata in modo da creare un ambiente più salubre ed ostile all’umidità. Se possibile creare anche dei ricircoli d’aria. Utilizzare antimuffa e vernici di buona qualità. È preferibile colorare le pareti di bianco in quanto questo colore, a differenza degli altri, contiene titanio che è meno esposto all’aggressione della muffa.

Primo piano
L’incidente

Gavorrano, scontro fra tre macchine: tre persone ferite e portate in ospedale