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Venturina

Prima il furto sull’auto e al supermercato, poi l’elettricità dalla cabina pubblica: beccato due volte in un mese

Prima il furto sull’auto e al supermercato, poi l’elettricità dalla cabina pubblica: beccato due volte in un mese

L’uomo era già ai domiciliari per il furto al magazzino di un supermercato e di un’auto

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Venturina È un mese difficile per l’uomo di 34 anni che a distanza di trenta giorni viene pizzicato due volte dai carabinieri nell’intento di delinquere. Circostanze in serie, che finiscono per aggravare la sua posizione. Già ai domiciliari per essere stato colto sul fatto mentre ruba dal magazzino del centro commerciale di Venturina Terme questa volta viene sorpreso nel tentativo di rubare energia elettrica da una centralina pubblica per alimentare la sua abitazione.

Il precedente

Colto sul fatto mentre fa la spola tra il magazzino del centro commerciale Coop di Venturina Terme e l’auto che, per l’occasione, ha rubato alcuni giorni prima a Follonica. Nell’azione criminale non è da solo, agisce con un complice. Sono le prime ore del 15 dicembre quando intervengono i militari dell’Arma. Portiere e bagagliaio dell’auto, parcheggiata non lontano dal magazzino della Coop venturinese, sono aperte e i due stanno facendo la spola. Le braccia di entrambi sono cariche di borse, ombrelli, marsupi, valigie. Anche alcuni generi alimentari. Tra i vari oggetti trafugati, anche una smart tv. Merce per un valore di circa 500 euro.

In quel momento i carabinieri di pattuglia notano strani movimenti e decidono di vederci chiaro, intervenendo sul posto: al loro arrivo, per i due ladri non resta che arrendersi di fronte all’evidenza di essere colti sul fatto. La merce trafugata viene restituita al responsabile del supermercato così come l’auto al cittadino follonichese, che aveva denunciato il furto subito. I ladri – denunciati per il reato di furto aggravato e ricettazione in concorso – vengono portati nel carcere di Livorno in attesa della convalida del giudice che, accertato quanto avvenuto, dispone per entrambi l’obbligo di dimora nei comuni di domicilio con l’aggiunta dell’ordine di presentarsi regolarmente alla polizia giudiziaria.

L’aggravante

Da allora l’uomo è ai domiciliari nella sua casa a Venturina Terme. I militari della locale stazione, nel corso di una verifica sul rispetto delle prescrizioni imposte dal giudice, constatano la presenza di un cavo che, in maniera abusiva e potenzialmente molto pericolosa, collega il quadro elettrico dell’abitazione a un’adiacente centralina pubblica. Scattano le verifiche.

I carabinieri di Venturina chiedono l’intervento di una squadra di tecnici del gestore elettrico. E i controlli permettono di accertare che il tentativo di rubare la corrente elettrica non è stato concluso. Il cavo abusivo viene rimosso e per l’uomo scatta un’altra denuncia per tentato furto aggravato. l

M.M.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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