Il Tirreno

L’intesa

Sandra Caciagli nuova presidente della Pubblica Assistenza di Sassetta

di Giorgio Piglia
Sandra Caciagli nuova presidente della Pubblica Assistenza di Sassetta

Dopo le polemiche e lo “scontro tra fazioni” per le elezioni

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SASSETTA. L’avvocata Sandra Caciagli è la nuova presidente della Pubblica assistenza di Sassetta. Vicepresidente Eleonora Lorenzelli, segretario-tesoriere Alessio Anselmi. A un mese dalle elezioni, l’altra sera la prima riunione del nuovo consiglio direttivo ha assegnato le principali cariche ai tre candidati più votati (al top di voti Lorenzelli) in un clima definito sereno, sgombro da polemiche che pure non erano mancate nelle scorse settimane (Il Tirreno dedicò un reportage allo scontro tra fazioni per l’elezione) a fronte di una partecipazione al voto largamente inattesa.

Un tema che il gruppo dirigente – cinque nuovi e quattro uscenti riconfermati – non ha voluto ignorare dedicandogli spazio in apertura di riunione per sgombrare il campo da eventuali sospetti o retropensieri: le fonti riferiscono di una convergenza da parte di tutti i presenti nell’escludere “forzature” sul voto, salvo la normale attività dei candidati di promozione personale. Chiuso l’argomento, si è passati all’assegnazione degli incarichi funzionali, estesi a tutti i consiglieri.

La neo-presidente della Pubblica assistenza Sandra Caciagli è avvocato con studio a Cecina.

Vive a Sassetta da quando si è sposata nel 2009, è mamma di due bambini di 12 e 10 anni e vanta una importante cifra nel volontariato: co-fondatrice della Misericordia di Palazzi nel 2004, poi per quattro anni vice-governatore della stessa associazione e successivamente, dopo il matrimonio, membro del collegio dei probiviri.

«Ho la tessera della Pubblica assistenza – ci tiene a sottolineare – da quando vivo qui». Le sue impressioni dopo la prima riunione mettono sotto la lente “il tanto lavoro che c’è da fare” ma con accenti improntati all’ottimismo: «Abbiamo una bella squadra!», esclama, che è un modo per esprimere la volontà di coinvolgere tutto il consiglio in un lavoro di unità e di concordia.

«Ora dobbiamo riprendere il cammino fatto fin qui e dedicarci alle tante iniziative presenti sul tavolo, ci sono molte belle idee da condividere». Il tutto pronunciato con convinzione e anche – immaginiamo – per dare atto all’impegno di chi l’ha preceduta alla presidenza: in effetti chiudendo il suo mandato, Barbara Lazzerini ha lasciato un bilancio in ordine e soprattutto la voce attiva della presenza associativa concreta durante i difficili e lunghi mesi della pandemia.

La reazione a questo periodo ingrato, di chiusure e di isolamento sociale è stata la molla, secondo l’analisi dell’avv. Sandra Caciagli, che ha fatto scattare la partecipazione al voto, la voglia di tanti sassetani “raffreddati” dalle angustie di quel periodo, di tornare a dare incoraggiamento all’associazione dopo che la tempesta era passata. Quale che sia la spiegazione, e altre ne circolano, ora la Pubblica assistenza può riprendere la sua preziosa attività al servizio di Sassetta, a braccetto di Comune, Comitato cacciatori, Associazione commercianti, Parrocchia: la “nuttata” è passata.


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