Suvereto, Bottega della salute e disservizi. La sindaca: «Regione in ritardo»
Pasquini respinge le critiche di Uniamo Suvereto sull’impegno del Comune
SUVERETO. La Bottega della salute è chiusa. E la riapertura è a data da destinarsi. Non viene messo in dubbio neppure il taglio ai servizi del distretto sanitario di Suvereto. Tuttavia, l’amministrazione comunale non ci sta a farsi carico degli effetti di decisioni che stanno altrove. Si smarca dalle accuse di inerzia di Uniamo Suvereto e rivendica l’impegno sul fronte sociosanitario.
«I servizi del distretto dipendono dall’Azienda sanitaria, e quindi dalla Regione – premette la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini –, e hanno subito un taglio che è sotto gli occhi di tutti, su cui l’amministrazione è più volte intervenuta, ma su cui non ha potere. È noto come la pandemia abbia aggravato il bilancio sanitario regionale, mentre i servizi viaggiano sempre più spediti verso la digitalizzazione, molto utile ma di difficile accesso per larga parte della nostra popolazione anziana». Che prosegue: «Proprio per questo Anci e Regione hanno avviato le Botteghe, che svolgono servizi importanti e ormai irrinunciabili. A dicembre, avvicinandosi alla scadenza del servizio, l’amministrazione comunale è stata tra le prime, insieme ad altre delle Valli Etrusche, e con il supporto dei vertici della Società della salute (Sds), a incalzare la Regione, che si è impegnata a rinnovare il progetto, che prevede il finanziamento al 50 per cento con il resto a carico di Comuni e Sds».
Di fatto, la delibera regionale ad oggi ancora non c’è. «In assenza di questa Anci Toscana è impossibilitata a stipulare i contratti con il personale – sostiene la sindaca –. Da qui, scaturisce la momentanea chiusura dello sportello di via Roma. Nessuna inerzia quindi da parte dell’amministrazione comunale, ma ritardo regionale. Già lo scorso anno si era presentata una tale situazione, che il Comune in quel caso riuscì a tamponare grazie ai due ragazzi del servizio civile, ma oggi non c’è personale sufficiente per ripetere quella esperienza e tutto dipende dai tempi regionali».
In merito a Zerocode, il sistema di prenotazione online dei prelievi ematici, «la minoranza appare da un lato disattenta in quanto avevo già informato che la Società della salute ha previsto un calendario graduale di attivazione del servizio, che riguarderà Suvereto solo nel corso del 2023 – dice Pasquini –, e dall’altro trascura, strumentalmente o per ignoranza della materia, che lo Zerocode è un servizio sostitutivo non integrativo, per cui le prenotazioni online faranno cessare le prenotazioni allo sportello, salvo un periodo di doppia opzione per consentire di abituarsi alla novità». Che chiede: «Siamo certi che i nostri anziani abbiano così fretta di dover prenotare i prelievi online e che le nostre associazioni di volontariato siano così impazienti di dover fornire l’assistenza a questi servizi come è successo negli altri comuni?».
Insomma, la sindaca Pasquini respinge al mittente ogni tentativo di incolpare l’amministrazione: «Invito Uniamo Suvereto a informarsi meglio prima di speculare sulla pelle dei cittadini, soprattutto i più fragili e sensibili a queste tematiche. I cittadini di Suvereto possono stare tranquilli, il loro sindaco non ha mai perso tempo su queste questioni».
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