Il Tirreno

Il caso

L’Elba paga 1,5 milioni per la bonifica ma manca un ufficio dal 2019

di Luigi Cignoni
L’Elba paga 1,5 milioni per la bonifica ma manca un ufficio dal 2019

Appello al Consorzio per riaprire uno sportello fisico nell’isola: «Abbiamo un call center per tutte le domande degli utenti»

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PORTOFERRAIO. Sfiora quasi i trentamila euro (esattamente sono 26.476,96) il contributo impegnato dall’amministrazione comunale di Portoferraio a favore del Consorzio di bonifica numero 5 di Toscana Costa di Venturina Terme. È la quota relativa all’anno 2022 per gli interventi di bonifica eseguiti sul territorio. Si tratta di beni di proprietà dell’ente pubblico, su cui grava l’ “onere reale sulla proprietà” riguardo alla pulizia e bonifica effettuata sui fossi. Sono nella maggior edifici che ospitano scuole di primo o secondo grado con relative palestre per attività ginniche, fabbricati che l’amministrazione pubblica ha messo, in varie circostanze e in varie occasioni (senza peraltro riuscirci in pieno) all’asta per proporli sul mercato immobiliare. Fatto sta che anche il Comune, come gli altri utenti pubblici e privati elbani proprietari di immobili o quanto meno titolari di appezzamenti di terreno, ha versato, entro il 30 di novembre, alle casse del Consorzio di Venturina Terme la cifra richiesta.

La quale in totale si aggira attorno al milione e mezzo di euro per tutta l’Elba. Più che logica allora è sembrata la richiesta formalizzata da alcuni utenti elbani, nostri lettori, alla redazione con cui si contestava al Consorzio la mancanza di uno sportello sull’Elba con la presenza di un impiegato in grado di rispondere alle varie domande e quesiti oppure avere delucidazioni in merito ai bollettini giunti nelle case degli Elbani con l’ingiunzione di pagare entro novembre. Alla luce anche del fatto che anni addietro funzionava un ufficio prima a Portoferraio, zona Antiche Saline, poi a Marina di Campo e alla fine anch’esso, come quello nel capoluogo elbano, chiuso.

Perché all’Elba non c’è uno sportello aperto almeno per venti giorni nel mese della scadenza dei pagamenti dei bollettini? Lo abbiamo chiesto ai responsabili del Consorzio. «È dal 2019 – ci ha risposto il presidente Giancarlo Vallesi – che abbiamo messo a disposizione di ogni città e comune di competenza un call center per tutte le domande degli utenti, chiudendo tutte gli uffici periferici e concentrando il servizio su Venturina. Mantenerli aperti avrebbe rappresentato per la nostra struttura un problema di gestione».

«Tutto questo – ha aggiunto il direttore Roberto Benvenuto – è frutto di una riorganizzazione del servizio. Dobbiamo occuparci di un territorio che comprende 41 comuni. Il Consorzio però è presente all’Elba 24 ore su 24 con una squadra di operai e tecnici”.

Il consigliere regionale della Lega Marco Landi su questo tema interrogherà presto il presidente Giani: »Non si può abbandonare un territorio ultra periferico com’è quello dell’Elba. Anche i cittadini isolani hanno gli stessi diritti di quelli continentali».

«Noi – conclude Roberto Benvenuto – siamo disponibili a valutare qualsiasi proposta. Ma finora non abbiamo ricevuto alcuna richiesta né dai sindaci dell’isola , né dalle associazioni».

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