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Elba Link

Viaggi in nave più treno: il servizio dimenticato

di Giuseppe Boi
Viaggi in nave più treno: il servizio dimenticato

Biglietto unico con cambio a Piombino Marittima per andare e venire da Pisa e Livorno, ma nessuno lo sa e lo usa

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PORTOFERRAIO. Quanti elbani sanno che ci si può imbarcare nei porti di Portoferraio e Piombino con un biglietto di Trenitalia? Chi è al corrente che dalla stazione di Piombino marittima sono a disposizione almeno sei collegamenti da e per Pisa e Livorno? Qualcuno è a conoscenza del fatto che con quello stesso biglietto e quelli stessi collegamenti ferroviari si raggiunge il capoluogo labronico o la città della Torre in circa tre ore, praticamente come in auto?

Tre domande con un’unica risposta: pochi o nessuno, almeno nell’isola.

Eppure Elba Link, il collegamento nave più treno gestito da Trenitalia con un solo cambio nella stazione di Piombino marittima è attivo dall’estate 2021 ed è stato confermato anche nel nuovo orario invernale presentato giovedì scorso a Milano. Anzi è stato indicato da Luigi Corradi, amministratore delegato e direttore generale di Trenitalia, come una delle conferme di servizio più importanti per la Toscana.

Peccato che sull’isola sia un’opportunità praticamente sconosciuta e, ad eccezione dei circuiti online (per altro con una procedura tutt’altro che intuitiva) e di alcune agenzie di viaggio, non sia possibile acquistare i biglietti.

Il servizio misterioso

Il problema più evidente è la mancanza di comunicazione. Il servizio nave e treno per non è per nulla pubblicizzato. Neanche per destinazioni come Pisa e Livorno dove spesso gli elbani devono recarsi per studio, lavoro o usufruire di alcuni servizi. Lo stesso marketing di Trenitalia sembra essere diretto solo ai turisti, non agli elbani. Sul sito della compagnia dei treni è presente una pagina dedicata a Elba link. «Raggiungi l’isola con Elba Link! Viaggia con il regionale fino a Piombino Marittima e da lì sali sul traghetto che ti porta nel cuore dell’isola», si legge nel testo promozionale. Nessun accenno al fatto che il servizio è usufruibile anche per chi all’Elba vive e lavora. L’altro scoglio evidente è poi quello della bigliettazione. Per comprare i ticket sui circuiti online occorre scrivere nel campo di arrivo o partenza la città di Portoferraio, ma a nessun elbano verrebbe in mente che il porto mediceo sia negli orari dei treni. Per di più, mentre nella stazione centrale di Pisa e in quella di Livorno è possibile comprare un biglietto per Portoferraio (ma anche Cavo e Rio Marina), altrettanto non avviene nelle biglietterie marittime elbane, abilitate solo per le navi.

Tempo e denaro

Eppure il servizio treno più nave rappresenta nei giorni feriali una valida alternativa alla soluzione auto su traghetto. Sia dal punto di vista dei tempi di viaggio (in media tre ore ), sia dei costi: tra i 23,10 e i 29.60 euro. Da Portoferraio a Pisa sono previste sei partenze: alle 5, alle 8, alle 14,05, alle 15, alle 17 e alle 17,10. Altrettanti collegamenti sono previsti dalla città della Torre allo scalo portoferraiese: alle 6,37, 12,11, 14,12, 15,09, 16,32 e 17,07. Le soluzioni sono concentrate più nel pomeriggio che nella mattina, ma nonostante questo gli orari sono compatibili con i tempi di chi deve effettuare una visita medica, prendere un aereo, fare shopping o quant’altro.

Da migliorare

L’offerta è simile se si decide di viaggiare da e per Livorno. Le partenze da Portoferraio sono sette: alle 5, alle 8, alle 14,05, alle 15, alle 16, alle 17 e alle 17,10. Stesso numero di collegamenti dal capoluogo labronico: alle 5, alle 6,53, alle 12,28, alle 14,29, alle 15,25, alle 16,50 e alle 17,22. Considerando che nel periodo invernali le tratte marittime sono 18 dall’isola e altrettante dal continente, le soluzioni Trenitalia coprono il 30 percento dei traghetti. Servirebbe sicuramente qualche coincidenza in più, ma a mancare è soprattutto un collegamento serale con l’ultima nave: quella delle 20,30 in partenza da Portoferraio e, soprattutto, quella delle 22,20 da Piombino per chi deve rientrare nell’isola.

I nodi irrisolti

Nonostante queste problematica, resta il fatto che il servizio nave più treno esiste e sarebbe anche comodo per chi decide di spostarsi senza usare l’automobile. L’offerta potrebbe poi ulteriormente ampliarsi se ci fossero delle navette tra il porto di Piombino e la stazione di Campiglia.

È uno dei servizi su cui punta il sindaco di Portoferraio Angelo Zini , che ha il coordinamento dell’ufficio della mobilità territoriale sull’Elba. Lo scorso 18 novembre dichiarò al Tirreno: «È un servizio che ci interessa molto per l’intermodalità tra il nostro servizio Tpl locale, la continuità territoriale marittima e il servizio di collegamento ferroviario che per noi passa da Campiglia. Una prospettiva che rimarchiamo con forza in ogni riunione».

Portare a casa il risultato cambierebbe lo scenario dei trasporti da e per l’isola, non solo per i turisti ma per chi sullo scoglio vive e lavora.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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