Italia
Si celebra il patrono delle cure palliative tra progetti e ricerca di nuovi volontari
Maurizio Grassi: «Fra gli obiettivi resta l’hospice a Villamarina con otto posti letto»
PIOMBINO. Il mantello tagliato in due con la spada. Così il giovane soldato decide di protegge il medicante dal freddo. È la generosità verso chi soffre che rende san Marino il patrono ideale delle cure palliative.
L’aver cura delle persone sotto ogni aspetto, non solo della malattia. «Perché un malato inguaribile non è più un malato incurabile» dice Maurizio Grassi presidente dell’associazione di Piombino e Val di Cornia OdV. Domani festa del patrono e Grassi celebra la “ricorrenza” ripercorrendo l’ultimo anno di attività.
«Volontari e associazione – spiega – ancora condizionati dalla pandemia covid19. Precluse un po’ interventi di tipo assistenziale: dunque l’impossibilità da parte dei volontari di recarsi a casa dei pazienti, o di evadere richieste dei familiari. Limitazioni di tipo gestionale, culturale o per la formazione». Restrizioni per la sede a Villamarina, interdetta «determinando – sottolinea – ulteriori disagi. L’ospitalità dell’Avis comunale, dal settembre 2020, ci ha permesso di avere uno spazio dedicato. A Villamarina la sede è stata di nuovo aperta, ma per due giorni a settimana, e accesso consentito a due /tre volontari alla volta».
Impegno e dedizione comunque; continua la ricerca di nuovi volontari oltre all’organizzazione di eventi di formazione e raccolte fondi.
«Il settore cure palliative più e le implicazioni connesse, come il tema del fine vita, restano difficili e complessi» conferma Grassi. Dunque la validità dei progetti «come quello – aggiunge – nel marzo-maggio 2022 realizzato, con il patrocinio del Comune dal titolo “Emozionarci con tenerezza”. Corso dedicato alle classi IV e V Itc indirizzo OSS dell’ISIS “Ceccherelli-Einaudi” portato avanti da due psicologhe che ha avuto un buon risultato di partecipazione e interesse degli studenti. Poi in giugno il seminario con l’Ausl, sempre con il patrocinio del Comune per volontari, operatori sanitari e cittadini, sul tema della spiritualità nelle cure palliative. Al Centro giovani pure l’incontro con Guidalberto Bormolini, presidente di TuttoèVita, già padre spirituale di Franco Battiato».
Importanti, in questi ultimi tre anni , le donazioni dei privati «con particolare riguardo ai familiari e agli amici o conoscenti di persone decedute , a dimostrazione – prosegue Maurizio Grassi – della fiducia che riscuote l’associazione e per il buon lavoro svolto da tutti gli operatori dell’equipe multidisciplinare. Alcune donazioni sono state fatte da associazioni, come “Io sto con Valte”. Non meno rilevanti le quote dei soci – dice ancora –. La tenuta dei conti non deve essere sopravvalutata. Bisognerà reperire risorse, cercando pure di contrattare con l’AUSL un budget superiore all’attuale, a fronte delle ulteriori figure professionali messe a disposizione della rete delle cure palliative». Al centro dell’attenzione la realizzazione, anche a Villamarina, dell’hospice «con otto posti letto – conclude – , così come già realizzato a Cecina per la Bassa Val di Cecina. Impegno, questo, preso da Azienda Sanitaria Toscana Nord-ovest, già nel gennaio 2020. Confidiamo che la Società della Salute delle Valli Etrusche, riesca a superare gli ultimi ostacoli che si frappongono alla realizzazione di questo importante presidi
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