Il Tirreno

Musica

I Saraceni si riuniscono per il 55esimo anniversario del loro inno all’amicizia “Per sempre”

di Sara Chiarei
I Saraceni si riuniscono per il 55esimo anniversario del loro inno all’amicizia “Per sempre”

Rèunion a Piombino grazie a Bellucci e Sabatini

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PIOMBINO. «La musica ci unirà per sempre» sottolinea l’inciso del brano che non a caso porta il titolo “Per sempre”, scritto in occasione del 55° anniversario della fondazione del gruppo “I Saraceni” nato a Piombino all’inizio degli anni Sessanta. L’idea di una rèunion era nell’aria, ma è più o meno un anno e mezzo fa che Nevio Bellucci propone a Pietro Sabatini di farlo sul serio. Da qui i due amici iniziano a contattare altri musicisti con cui hanno condiviso la stessa passione e l’appartenenza a formazioni storiche come gli Slanders, la Base e appunto I Saraceni. Ne è nata una ballad che vuole essere un messaggio d’amore nei confronti della musica e un inno alla vera amicizia che lega questi dieci ragazzi, nel frattempo cresciuti, da circa sessant’anni. «Anche se non suoniamo più insieme da tempo – dice Sabatini – siamo rimasti amici, così abbiamo deciso di scrivere una canzone per dire a tutti quanto l’amicizia e l’amore per la musica siano per noi fondamentali. Un pezzo che abbiamo voluto dedicare a Guelfo, Ruffo e Walter che non ci sono più. Mi sono occupato della melodia – aggiunge – mentre il testo l’ho curato insieme a Nevio». Registrazione tra Firenze e Piombino, ma non senza difficoltà. Convincere gli altri otto non è stato banale; alcuni hanno accettato con entusiasmo, altri con una riluttanza (musica nel sangue, età media 75 anni) . «Non è stato facile convincerli tutti – spiega – ad esempio Flavio Zazzeri non ha voluto saperne di rimettersi alla batteria, ma poiché volevo coinvolgerlo, alla fine l’ho convinto a suonare le percussioni». Sei minuti di musica suonata e cantata col cuore. «Ci siamo divertiti moltissimo – sottolinea – per quanto possa sembrare una frase fatta la musica unisce sul serio. È stato come tornare ragazzi». Protagonisti dell’operazione Marino Alberti (batteria) , Flavio Zazzeri (percussione) , Silvio Bertuccio (chitarra solista, voce) , Cesare Bindi (flauto traverso) , Walter Masini (voce) , Eliusco Minelli (piano elettrico) , Sergio Occhipinti (voce) , Sergio Toncelli (chitarra acustica 12 corde, voce) e appunto Nevio Bellucci (organo hammond, voce) e Pietro Sabatini (chitarra, acustica, elettrica, solista, basso, voce) che hanno innescato la miccia. La batteria è stata registrata presso lo studio Woodstock di Piombino da Andrea Ramacciotti, mentre mixaggio e masterizzazione sono stati curati da Nicola Cavina a Firenze. Nel frattempo Pietro Sabatini che ha militato per trentaquattro anni nei Whisky Trail, ha pubblicato il cd “Il cammino”, dieci intense tracce scritte di suo pugno e suonate insieme a Francesco Giomi, Lorenzo Frangini e la partecipazione di vari musicisti: Vieri Bugli, Matteo Bugli, Massimo Giuntini, Linda Sabatini, Gino Sozzi, Giuliano Giulianetti.


 

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