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La polemica

Rigassificatore, minacce social al presidente Giani

Rigassificatore, minacce social al presidente Giani

Il messaggio su Facebook: “Conosco un bel po’ di persone che hanno il pelo sullo stomaco e potresti anche farti male incontrandoli”

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«Un consiglio (che è più un invito!), non venire più a Piombino, anzi, stai lontano da tutto il territorio per il resto della tua vita! Lo dico per la tua salute, conosco un bel po’ di persone che hanno il pelo sullo stomaco e potresti anche farti male incontrandoli». Sono le parole rivolte al presidente della Toscana, Eugenio Giani, da un utente Facebook in un post condiviso nel gruppo 'No al rigassificatore. Piombino è nostra e non si tocca', una pagina con oltre 5.600 iscritti dedicata al progetto per il rigassificatore di Piombino.

«Tutta la mia solidarietà e vicinanza al presidente Eugenio Giani, vittima in queste ore sui social di ignobili attacchi e minacce - ha scritto sui social il presidente del Consiglio regionale, Antonio Mazzeo .- La violenza non è e non sarà mai un'opinione».

Solidarietà a Giani anche da capogruppo Pd in Consiglio regionale, Vincenzo Ceccarelli. «Il governatore, ne siamo certi, non si farà intimidire da questo o altri 'avvertimenti' in stile mafioso - scrive Ceccarelli - frutto di un momento nel quale la peggiore politica solletica i più bassi istinti umani. Proprio in questo momento, abbiamo bisogno che i toscani si ribellino a chi artificiosamente vuole creare un clima di odio e di violenza in una terra che ha sempre fondato sulla civiltà e sul rispetto dei diritti la propria identità».
Anche il vicepresidente di Jsw Italy Marco Carrai ha espresso vicinanza al presidente della Regione: «Trovo intollerabili le minacce rivolte al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. Una cosa sono le legittime aspettative delle istituzioni locali e degli stakeholder territoriali in fatto di tutela ambientale, di pianificazione logistica e di vocazione del territorio, seppure in un confronto dialettico per tenere insieme gli interessi nazionali, che in un momento come questo di crisi energetica non sono derogabili; una cosa sono le minacce personali contro chi si sta caricando la responsabilità, come il Presidente Gianni, per realizzare un’opera imprescindibile per l’Italia. Noi come gruppo JSW diamo la più forte solidarietà al Presidente Giani e ribadiamo la necessità di un’opera che ci trova favorevoli attuando le dovute compensazioni e attenzioni che sono state esplicitate nelle sedi preposte».

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