Addio Fanis Cresci, re delle pipe di Sassetta
Molti sassetani sottolineano con vivo e dolente rimpianto. Fanis Crespi lascia due figli
Sassetta Fanis Cresci se n’è andato improvvisamente a 76 anni, tradito da un cuore sofferente. La luttuosa notizia è stata accolta in paese tra l’incredulo stupore di molti dei suoi amici e conoscenti che l’avevano incontrato pochi giorni prima, forse la sera prima.
Fanis, Fanise all’anagrafe, è stato un simbolo di Sassetta per quella sua attività di fabbricante di pipe, che hanno reso famoso il marchietto del cinghiale tra i cultori del modo di fumare forse più raffinato, e sicuramente più celebrato nella letteratura, il fumare la pipa appunto. Un’attività di famiglia fin dal 1883 (come indica l’insegna dell’azienda, le Segherie Maremmane in località Fornaci 70) della quale Fanis si è innamorato già da bambino: si racconta che fin dalla più tenera età andava nel bosco a cercare i ciocchi buoni di Erica arborea, quelli che in fabbrica dopo una prima lavorazione sarebbero diventati abbozzi e poi pipe. Uno scrittore “di fumo” come Giuseppe Bozzini, lo incontra nel 1980, quando Fanis ha 35 anni e resta colpito “dalle sue mani sempre sporche di tannino indelebile, che hanno cominciato a lavorare a 13 anni, gli occhi morbidissimi, dei buffi baffetti a punta in su”. Fanis è già una “insegna” nel mondo dei fabbricanti di pipe, gli anni successivi saranno di ulteriore crescita: verranno a cercare i suoi abbozzi personaggi inglesi, americani, italiani. Uno per tutti Salvinelli, che delle pipe è come la Rolls Royls delle automobili di lusso.
In seguito sono arrivati anche anni avari di soddisfazioni in Italia, e l’impresa si è sviluppata con buoni risultati all’estero, in Grecia, in Marocco e in altri Paesi, fino a rendere una questione di firma e di omaggio alla tradizione l’attività in Sassetta. Ma quelle mani “sporche di tannino indelebile” sempre in movimento per realizzare nuovi abbozzi di future pipe. La radica di Erica arborea cresce nel bosco, il bosco è l’anima naturale di Sassetta, l’essenza della vita di Fanis è dunque nelle radici del suo paese. Che con la sua scomparsa viene a perdere un tratto distintivo. Ed è quanto, in queste ore di cordoglio, molti sassetani sottolineano con vivo e dolente rimpianto. Fanis Crespi lascia due figli Pamela e Samuele. I funerali si svolgeranno oggi nella parrocchiale di S. Andrea alle ore 15. l
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