Il Tirreno

Piombino

Il salasso per l’itticoltura: «Stangata da 600mila euro»

Il salasso per l’itticoltura: «Stangata da 600mila euro»

Pedroni (Agrottica): costi alle stelle per gli impianti a terra

3 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO. Da 360 mila euro spese per l’energia nel 2021 a circa 600mila euro che si calcola di spendere in tutto il 2022. E un’ultima bolletta arrivata da circa 80mila euro. Basta questo per dare l’idea delle dimensioni della stangata energetica con cui dovrà fare i conti Agroittica, l’azienda più importante del comparto dell’itticoltura piombinese. Un settore “energivoro” e di conseguenza particolarmente sensibile agli aumenti di questi mesi.

La stangata

Dall’emergenza sanitaria a quella energetica il passo è stato più breve di quanto avremmo mai immaginato. A farne le spese sin da ora, in attesa di un inverno che si preannuncia il più lungo di sempre, sono davvero tutti: dalle famiglie alle aziende di ogni ordine e grado.

Aziende la cui attività in alcuni casi risulta strettamente connessa al consumo elettrico. È il caso di Agroittica Toscana Società Agricola Srl che nella sua quasi trentennale attività si è specializzata nell’allevamento di spigole e orate. Punto di riferimento del settore dell’acquacoltura a livello nazionale, la società si avvale di due impianti: uno a mare ubicato al centro del Golfo di Follonica ed uno a terra situato a Piombino. Ed è proprio quest’ultimo a risentire enormemente dei folli rincari che tradotti in bolletta dichiarano un preoccupante raddoppio dei costi rispetto ad un anno fa. Diverso il discorso per l’impianto a mare costretto ad affrontare un altro genere di rincari. «Il caro energia – spiega Claudio Pedroni, presidente Agroittica – non incide sull’impianto a mare. A pesare qui sono i costi della materia prima, ad esempio mangimi. Noi utilizziamo solo farine di pesce il cui legante però è costituito da cereali e il rincaro di questi ultimi va inevitabilmente ad incidere sui prodotti che li contengono».

Le ripercussioni dell’aumento dell’energia elettrica non hanno invece tardato a farsi avvertire sullo storico impianto a terra del 1994 che si avvale di 31 vasche. «Qui – continua – abbiamo le pompe sempre accese 24 ore su 24 che aspirano l’acqua dal mare per irrorare le vasche. Ogni singola vasca viene ossigenata per cui dispone di motori in quadri elettrici, inoltre si registra un discreto consumo nella sea factory, ovvero il capannone al porto di Piombino dove si procede al confezionamento e alla spedizione del pesce».

Chiaramente nella sea factory sono presenti celle frigorifero e silos per la produzione del ghiaccio che a loro volta rappresentano sia fonti di alto consumo che passaggi inaggirabili della catena produttiva. Bollette a confronto

«Nel 2019 – dice Pedroni – avevamo un consumo energetico pari a circa 360 mila euro e sulla base delle proiezioni che abbiamo fatto nell’anno in corso arriveremo intorno ai 600 mila euro, quasi un raddoppio».

Un meccanismo innescato nell’ultimo trimestre del 2021 ed andato aggravandosi nel 2022, specie dopo lo scoppio del conflitto russo-ucraino. «L’ultima bolletta- prosegue- ammonta a circa 80 mila euro, l’anno scorso era più o meno la metà».

Ma in attesa di interventi volti a calmierare la continua ascesa dei prezzi, come riuscire a sopravvivere ad una così difficile situazione? «Stiamo studiando delle alternative – dichiara il presidente di Agroittica Pedroni – in particolare pannelli fotovoltaici. L’obiettivo è riuscire a soddisfare il nostro fabbisogno attraverso energia alternativa in modo da essere autonomi sull’impianto a terra dove produciamo 400 tonnellate su un totale di 2.700. Quelle 400 tonnellate non sono certo una quantità trascurabile ma in queste condizioni siamo fortemente in difficoltà».

L’auspicio, come sottolinea il presidente di Agroittica Toscana Pedroni, è che il governo riesca ad intervenire in fretta su questo scellerato caro-energetico. In gioco c’è la crisi dell’intero comparto produttivo nazionale. l



 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Muore nello schianto contro la vettura dell’ex compagno: ipotesi omicidio volontario

di Redazione web