Meteo
Il padellone è di nuovo pieno d’olio. A Piombino dopo due anni torna la Sagra del Pesce
Prima il Covid, poi un’incomprensione con l’amministrazione comunale: ora lo storico appuntamento è pronto a rinascere
PIOMBINO. Per generazioni di piombinesi l’estate non era una vera estate senza il mitico padellone colmo di olio bollente della Sagra del Pesce. I tempi cambiano, è ovvio. Così come la abitudini. Ma quella festa è rimasta in tutti questi anni un simbolo della città in tutti questi anni, tenuta in piedi grazie alla passione dei volontari del Comitato festeggiamenti piombinesi. Poi ci si è messo il Covid e, lo scorso anno anche un’incomprensione con l’amministrazione comunale sulla data, a spazzare via per due anni consecutivi la festa dal cartellone degli eventi estivi piombinesi. Ma quest’anno, ora è ufficiale, la Sagra del Pesce torna protagonista dell’estate. Non più in piazza Bovio come un tempo, né nel piazzale di Alaggio dove andrà in scena anche nel mese di agosto la programmazione del festival estivo 20 Eventi. Dal 7 al 13 agosto il mitico padellone della frittura di pesce occuperà gli spazi dell’ex asilo Pro Patria, riaperti dal Comune dopo un lungo periodo di stop e affidati proprio in questi giorni dall’amministrazione comunale alla società Parchi Val di Cornia, assieme al Castello e ai camminamenti sopra il Rivellino di Piombino. In realtà la Sagra si sarebbe dovuta tenere a luglio ma per degli intoppi organizzativi la partenza è slittata di alcuni giorni.
Obiettivo rilancio
La storia della Sagra del Pesce a Piombino ha subito una brusca frenata negli ultimi anni. Il motivo? Prima di tutto il luogo di svolgimento.
Negli anni d’oro la sagra si svolgeva in piazza Bovio, dove venivano montati i tavoli, gli stand e il mitico padellone per la frittura di pesce, ma più di dieci anni fa – dopo che l’amministrazione comunale ha completato il rifacimento della pavimentazione della piazza – la festa traslocò al piazzale di Alaggio di Marina. Quello spazio però è diventato il fulcro del Festival 20 Eventi e in generale degli spettacoli che l’amministrazione organizza nel corso dell’estate. Lo scorso anno la festa si sarebbe dovuta tenere dal 4 al 12 settembre, ma il comitato rinunciò non essendo quello un periodo adatto per la manifestazione. Anche sul luogo non vi fu accordo con l’amministrazione. Lo stop della festa non passò inosservato in città, tanto per portare la festa in città Simone Guerrieri (figlio di uno storico volontario della festa) raccolse in un quaderno oltre mille firme. «Per me la festa deve tornare in piazza Bovio, non demordo», commenta Guerrieri a distanza di un anno. Vedremo se ce la farà. Intanto sarà comunque qualcosa vedere il padellone friggere sopra via del Popolo.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
