Il Tirreno

Rigassificatore. Avviso per gli espropri e arrivano i primi contributi degli enti

Luca Centini
Rigassificatore. Avviso per gli espropri e arrivano i primi contributi degli enti

Da approfondire le possibili interferenze della condotta con la diga nord e la bretella del porto

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PIOMBINO. L’obiettivo non cambia di una virgola e ha un orizzonte temporale preciso: 29 ottobre. Entro quella data le strutture commissariali saranno in grado di esprimere un parere sull’istanza depositata da Snam per la collocazione, per tre anni, della nave rigassificatore Golar Tundra in una delle banchine della nuova area portuale di Piombino. Lo ha ribadito ieri, con una nota, il commissario straordinario per il rigassificatore Eugenio Giani. Il presidente della Regione ha fatto capire come, di fatto, la caduta del governo non sposti più di tanto la sua azione, sebbene – ovviamente – dovrà essere il nuovo esecutivo a mettere l’ultima parola sul progetto.

Insomma, l’iter autorizzativo va avanti. E infatti la procedura inizia a muovere i primi passi.

Espropri

Nelle ultime ore, infatti, il commissario straordinario ha pubblicato l’avviso pubblico con il quale si avviano le procedure di esproprio dei terreni interessati dalla infrastruttura di collegamento tra il porto e il punto di attacco alla rete nazionale del gas. Circa 8,5 chilometri di tubazione sotterranea che si snoderà dall’area portuale al punto di attacco della rete nazionale del gas in località Vignarca. Con l’avviso pubblico, la cui validità scatta a partire da oggi, si danno 30 giorni agli interessati per prendere visione del progetto e di tutta la documentazione allegata. Nell’ordinanza firmata dal commissario sono indicate tutte le particelle dei terreni interessati da imposizione di servitù e occupazione temporanea, l’elenco delle aree in occupazione temporanea e l’elenco dei terreni interessati dal vincolo preordinato all’esproprio.

«Coinvolgere Anas»

Sono arrivati in queste ore anche i primi contributi degli enti che, a vario titolo, sono coinvolti nella valutazione del progetto presentato dalla Snam. Enti che sono chiamati a esprimere un parere entro 60 giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento da parte del commissario straordinario Eugenio Giani. Il primo ente ad aver avviato una interlocuzione formale con le strutture commissariali è la direzione mobilità, infrastrutture e trasporto pubblico locale della Regione Toscana. In particolare la direzione «segnala l’opportunità di coinvolgere Anas (non presente nella lista dei soggetti chiamati ad esprimere un parere) nella procedura. Il motivo? È la stessa direzione mobilità e infrastrutture della Regione a chiarirlo: «Anas è l’ente gestore della Ss 398 ed è chiamato in causa per eventuali interferenze non tanto con il tracciato della strada statale esistente, ma in relazione ai lavori di realizzazione della bretella Piombino - Lotto 1 - Gagno - Montegemoli attualmente in fase di esecuzione». Il rischio, insomma, è che si creino delle interferenze tra il tracciato della strada e il percorso della tubazione di allaccio tra l’impianto di rigassificazione e il punto di attacco alla rete nazionale.

Il genio civile

Un secondo contributo è pervenuto dalla direzione difesa del suolo e protezione civile – settore genio civile Valdarno inferiore che, con una nota firmata dal dirigente Francesco Pistone, ha mosso i primi rilievi rispetto alla mole di documentazione prodotta da Snam e pubblicata dal commissario straordinario per il rigassificatore. Due i punti più importanti sollevati dal genio civile. In riferimento alle autorizzazioni per la “posa di cavi e condotte” sia in mare sia a terra in aree appartenenti al demanio marittimo (per la tubazione necessaria all’impianto di rigassificazione) si chiede che siano specificate le dimensioni delle trincee scavate e la destinazione dei sedimenti che dovranno essere preventivamente caratterizzati. Il secondo aspetto riguarda una potenziale interferenza tra il tracciato della condotta di Snam e le infrastrutture del porto. «È in itinere – fanno sapere dal genio civile – un’istanza dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale per la realizzazione della diga nord, in qualità di soggetto gestore del Sin “Piombino”, alla competente divisione bonifica Sin della direzione Ussrri (Direzione generale uso sostenibile del suolo e delle risorse idriche) del ministero della transizione ecologica. Segnaliamo che l’area di fondale marino interessata dalla realizzazione della diga sembra sovrapporsi a un tratto del tracciato sottomarino della condotta di Snam».

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