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Rifiuti 95mila euro manovra del Comune per abbattere la Tari
Piombino, Pasquini: «Cerchiamo di ridurre l’impatto»
SUVERETO. L’amministrazione comunale di Suvereto mette sul piatto 95mila euro per ridurre l’impatto sulle utenze dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti. La manovra a fronte di tariffe che vengono calcolate sulla scorta del piano finanziario che è approvato dall’Autorità di ambito, nel caso dei Comuni della Val di Cornia è l’Ato Sud. E il riparto avviene attraverso meccanismi che sfuggono sempre più ai comuni, soprattutto da quanto l’autorità nazionale Arera ha potere di regolazione tariffaria. Una novità che si è tradotta nel superamento dei costi della gara di affidamento del servizio, in quanto vengono ora assunti i costi riportati nel bilancio del gestore Sei Toscana, a prescindere da quelli che erano le basi contrattuali di gara.
Il 2022 è un anno difficile sia per l’aumento complessivo del piano finanziario, che crescerà anche nel 2023, che per l’aumento della parte variabile della tariffa che incide in particolare sulle famiglie. Sono inoltre venuti meno i fondi straordinari Covid utilizzati nel 2020 e nel 2021 per calmierare la Tari, soprattutto in favore delle utenze non domestiche. Quest’ultime di fatto non avevano percepito l’aumento delle tariffe che in realtà è costante da diversi anni. L’altra novità è che sono slittate anche le rate della Tari, la prima sarà il 30 agosto, poi 30 ottobre e 30 dicembre.
«Il Comune di Suvereto in un anno così difficile per famiglie e imprese, aggravato dall’aumento dei costi delle utenze, ha cercato di ridurre l’impatto e complessivamente destina oltre 95 mila euro per contenere le tariffe – afferma la sindaca Jessica Pasquini –. Circa 63mila euro infatti sono le somme recuperate dall’evasione che portiamo in detrazione e circa 32mila è il risultato della gestione 2021 che applichiamo per questa finalità, per abbattere la tariffa del 5 per cento sia per le utenze domestiche che le non domestiche».
La sindaca evidenzia che «il nuovo piano industriale di Sei Toscana prevede aumenti di costi importanti nel prossimo biennio, per poi proseguire con una stabilizzazione». E conclude. «Le nostre tariffe sono alte e da anni attendiamo un processo di riorganizzazione e razionalizzazione che oltre ai risultati in termini ambientali che ci hanno traguardato sopra il 50 per cento di raccolta differenziata, porti finalmente un contenimento dei costi per i nostri cittadini».
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