Rigassificatore La protesta delle strisce attivisti in strada per creare caos al porto
L’obiettivo era rallentare il traffico verso l’Elba Disagi contenuti grazie al lavoro dell’Authority
PIOMBINO. Si sono divisi a gruppetti lungo via della Resistenza e nella strada di accesso al porto. Alcuni di loro tenevano in mano cartelli e striscioni contro il rigassificatore. Il loro obiettivo? Attraversare le strisce pedonali, proprio mentre centinaia di auto erano in coda per accedere ai traghetti dell’isola d’Elba. «Scusate devo passare», dice uno dei manifestanti alla gente della polizia municipale che dirige il traffico con la paletta. E poi via lungo le strisce. Un continuo. Così, dalle 10 fino a mezzogiorno. Una protesta non violenta che alcune decine di attivisti dei comitati schierati per il no al rigassificatore hanno messo in campo con il chiaro obiettivo di rallentare le operazioni di imbarco dei traghetti. E se i disagi alla fine sono stati contenuti è per il lavoro di squadra messo in campo dall’Autorità di sistema portuale, Port Secutrity, polizia municipale e compagnie di navigazione.
L’iniziativa di protesta dei cittadini contrari al rigassificatore è stata messa in campo nel primo sabato di luglio, segnato come giornata da bollino rosso dagli addetti ai lavori. Ecco, gli ulteriori rallentamenti del traffico mattutino hanno rischiato concretamente di peggiorare la situazione. Il pericolo, in soldoni, era quello di un effetto a catena. Traffico rallentato, code, ritardi nelle operazioni di imbarco e sbarco, orari saltati e, per ultimo, il rischio di lasciare i passeggeri a terra. Per evitare questo scenario ieri mattina, durante la protesta non violenta dei contrari al rigassificatore, l’Autorità di sistema portuale ha fatto scattare una sorta di piano B, facendo salire a bordo dei traghetti in partenza da Piombino in pratica tutti i possessori di biglietto che già si trovavano nei piazzali, compresi quelli che sarebbero dovuti partire più tardi.
Questo per evitare di partenza di traghetti “vuoti” e, in prospettiva, di lasciare a terra chi, per i rallentamenti, non è stato in grado di arrivare sul porto in orario. Nel pomeriggio il traffico verso il porto ha raggiunto la punta maggiore, eppure il personale dispiegato sulle strade ha impedito che si creassero blocchi prolungati e code esagerate. Questo nonostante i numeri fossero realmente da bollino rosso.
Alle 17, infatti, erano già transitati dal porto di Piombino 27 mila passeggeri (il numero è ovviamente salito con gli ultimi traghetti della sera, anche se non di molto visto che il grosso del traffico in entrata si è concentrato nelle ore mattutine e del pomeriggio). Sempre alle 17 il dato parlava di qualcosa come 9012 mezzi transitati nell’area portuale.
Insomma, un bel carico di turisti che, nonostante tutto, sono arrivati all’isola d’Elba in maniera più agevole rispetto al weekend nero della scorsa settimana.
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