Il presidio
Una “collinetta” di posidonia nella spiaggia degli Argonauti
La città che non va. Pulizia dell’arenile a metà delle Ghiaie
PORTOFERRAIO. Come promesso dall’amministrazione comunale è cominciata la pulizia delle spiagge portoferraiesi. Almeno quella della spiaggia degli Argonauti, più popolarmente conosciuta come spiaggia delle Ghiaie, l’unica a essere così a ridosso dell’abitato e a un tiro di schioppo dalla zona portuale. Ma c’è un inconveniente. Lo rivelano alcuni nostri lettori, abituali frequentatori del litorale, ora che il bel tempo invita a sdraiarsi al sole per la prima tintarella della stagione. La domanda è: «Perché è stata creata una collinetta di posidonia davanti agli ex campi sportivi della Guardia di Finanza?»
«Il livellamento dell’arenile e il recupero delle alghe spiaggiate vanno bene – hanno detto al Tirreno –. Però è stato creato un altro problema: il mezzo meccanico (questa volta si è trattato di uno gommato e non con i cingoli come succedeva negli anni passati, ndr) ha raccolto sì il materiale, ma lo ha accumulato sul lato est della spiaggia, formando collinetta artificiale di accumuli vari».
Come si sa, la spiaggia è in parte distribuita fra concessioni balneari e permessi a vari esercizi privati che offrono alla clientela l’opportunità di usufruire di lettini, sdraio e ombrelloni (gli storici Bagni Elba e l’hotel Villa Ombrosa) e la spiaggia libera per i cittadini. Questa è pressapoco al centro dell’insenatura e verso est, dove iniziano le fortezze mediceo-lorenesi. La stessa che era a uso e consumo dei finanzieri e delle loro famiglie. Oggi la caserma non esiste più, pertanto la spiaggia è tornata libera. Ma la superficie sulla quale disporre il proprio asciugamano e distendersi al sole, è notevolmente ridotta a causa della presenza della collinetta di accumuli del materiale portato dalle mareggiate.
Questo è in predicato di essere recuperato sempre da Esa per essere trasformato in compost e quindi destinato a un successivo impiego e riutilizzo. Intanto i trova proprio nel punto in cui anni addietro il muro di contenimento degli ex impianti sportivi era rovinosamente crollato a causa delle potenti mareggiate che in questo punto si erano accanire durante l’inverno.
Oggi il muro rifatto dall’amministrazione comunale è letteralmente scomparso a causa dalle alghe recuperate, rendendo l’accesso al mare uno scivolo in discesa. «Non solo – concludono sempre i nostri lettori – ma quando saranno trattate le alghe, occorre fare attenzione che insieme alle foglie ci sono anche le ghiaie che sarebbe bene rimetterle sul bagnasciuga da dove sono state asportate». l
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