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Nave rigassificatore in porto a Piombino, c’è l’accelerazione di Snam
L’impianto acquistato in Norvegia dalla società per 330 milioni di euro
Piombino. Prendono le misure i tecnici Snam. Sul territorio si definisce il possibile tracciato per uscire dalle nuove banchine porto e innestare la condotta del gas alla rete di distribuzione nazionale. Le verifiche in corso interessano la località Colmata. La tubazione sarà lunga circa sei chilometri. E la sua realizzazione è una delle sfide tecniche, nonché politica, con cui dovrebbe prendere corpo l’ipotesi che appare sempre più concreta di fare di Piombino la prima destinazione del rigassificatore galleggiante con cui il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani punta a incrementare l’arrivo del gas liquido e ridurre progressivamente la dipendenza dalla fornitura della Russia. La nave adesso ha anche un nome. Si chiama Golar Tundra ed è stata acquistata da Snam, su incarico del governo, per 330 milioni di euro.
Che la città sia a soluzione che a detta del ministro è «la più rapida», al netto delle valutazioni ancora in corso rispetto a Ravenna, è noto da tempo. Snam è il soggetto incaricato dal ministero della Transizione ecologica di fare le opportune valutazioni sul campo. E stando a quanto reso noto dal sindaco di Piombino Francesco Ferrari le verifiche si spingono oltre la fattibilità dell’operazione: «Alcuni proprietari di capannoni – dice – ci hanno segnalato che Snam ha chiesto loro la disponibilità in locazione». Insomma, mettendo insieme le tessere il disegno comincia a prendere forma, nonostante i mal di pancia dell’amministrazione cittadina.
Nelle previsioni di Snam il rigassificatore galleggiante (Fsru) potrà iniziare la propria attività a primavera 2023, a valle della conclusione dell’iter autorizzativo e della realizzazione delle opere necessarie al collegamento alla rete di trasporto. E quest’ultime sono quelle che mancano per portare dalla banchina del porto il gas nella rete di distribuzione nazionale. Del resto, l’alternativa Ravenna non è destinata a modificare lo scenario ma solo il primato sull’arrivo della nave. «Snam – dice l’amministratore delegato di Snam Stefano Venier – continua a lavorare alla ricerca di una seconda Fsru di dimensioni simili, sulla quale è attualmente in corso una negoziazione in esclusiva che si prevede possa concludersi entro fine giugno».l
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