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Gas, il Comune chiede un tavolo urgente

Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari all’incontro al Centro Giovani  (Foto Paolo Barlettani)
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Il sindaco di Piombino Francesco Ferrari all’incontro al Centro Giovani (Foto Paolo Barlettani)

Il sindaco Ferrari ha inviato una lettera al ministro Cingolani nella quale ufficializza la linea del no dell’amministrazione

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PIOMBINO. Ormai quella del no è una posizione ufficializzata dall’amministrazione comunale di Piombino, al termine della serie di incontri che il sindaco di Piombino Francesco Ferrari ha tenuto con associazioni, sindacati, forze politiche e cittadini.

La prospettiva del terminal gas ormeggiato sul porto di Piombino non convince. E a tale proposito il primo cittadino ha inviato una lettera al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani, con la quale si chiede al governo l’apertura di un tavolo tecnico urgente.

«Dopo il percorso di confronto sull’ipotesi di un rigassificatore a Piombino portato avanti nelle ultime settimane – ha spiegato il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – ho voluto inviare una lettera al ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani in cui chiedo di convocare un tavolo con tutti i soggetti istituzionali coinvolti nella vicenda. Dai vari incontri con i sindaci dei Comuni dell’Isola d’Elba, di Follonica e della Val di Cornia, i sindacati, le aziende, le associazioni e i comitati e, a conclusione, con i cittadini, è emersa una posizione contraria unanime (in realtà la Cgil e il sindaco di Portoferraio Zini hanno negato questa ricostruzioen ndr) al posizionamento di un rigassificatore galleggiante nel porto di Piombino. In occasione dell’incontro avuto con il ministro Cingolani il 14 aprile ho già avuto modo di sollevare le numerose criticità che questa decisione comporterebbe per la città, confermate poi dagli ulteriori dettagli emersi dalle verifiche tecniche di Snam, ma ritengo giusto che tutte le istituzioni siedano allo stesso tavolo e approfondiscano il tema». Insomma, la decisione è stata presa. L’amministrazione comunale di Piombino non intende dare il via libera all’intervento. Questo, tuttavia, potrebbe non bastare, qualora il governo intendesse andare avanti su questo fronte, in ragione all’urgenza di implementare sul territorio nazionale dei nuovi terminal gas per far fronte ai problemi di approvvigionamento energetico legati alla crisi con la Russia.

«La convinzione che quel progetto pregiudicherebbe la diversificazione faticosamente intrapresa e l’economia dalla città, afflitta da una profonda crisi economica e sociale che imperversa da anni – spiega il sindaco Ferrari – mette d’accordo le molte anime cittadine e penso che sia un dato da prendere seriamente in considerazione».

«Potrebbe anche essere un’occasione importante – conclude il sindaco di Piombino – per affrontare i molti altri problemi ambientali ancora irrisolti. I cittadini non hanno mai avuto la possibilità di esprimersi, né a livello locale e ancor meno a livello nazionale: è il momento che le istituzioni ascoltino le necessità del territorio».

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