La guida
Fornelli di Monterombolo storie di lavoro e di bellezza
Inaugurato il nuovo percorso nel Parco archeominerario di San Silvestro Giani: «Un’occasione di rilancio che il territorio ha saputo cogliere al volo»
CAMPIGLIA. Qui dove ogni pietra racconta storie di lavoro, passione, vita. Così l’inaugurazione del nuovo percorso di visita al parco di San Silvestro fino ai Fornelli di Monterombolo, si trasforma in occasione per ricordare, celebrare, progettare un rilancio di opportunità (e dunque lavoro) per questo spicchio di Toscana giù eccellente sin dagli Etruschi.
La giornata si è articolata in due momenti con la partecipazione di circa un centinaio di persone che (nonostante il vento) non hanno rinunciato ad esserci.
Primo evento al centro di documentazione di Villa Lanzi col presidente della Toscana Eugenio Giani e il consigliere regionale Gianni Anselmi, la sindaca di Campiglia Alberta Ticciati. Per la Parchi Val di Cornia, l’amministratore delegato Mauro Tognoli, la vice presidente Laura Vanni e la responsabile parchi e musei Silvia Guideri. Tra gli ospiti la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini (che nutre grandi potenzialità da questa inaugurazione), per le Cave di Campiglia, il presidente Lorenzo Banti e l’amministratore delegato Maurizio Berrighi.
I presenti hanno illustrato il percorso in cui tale inaugurazione si inserisce, processo di sviluppo avviato dall’amministrazione con il supporto della Parchi e in accordo con la Regione, per dare attuazione agli obiettivi di ampliamento e valorizzazione del parco, a partire da un aggiornamento del Masterplan originale.
«L’inaugurazione di oggi – spiega Ticciati – è il primo tassello di un progetto più ampio di completamento del parco che abbiamo lanciato alla fine del 2020 con la sottoscrizione dell’accordo quadro firmato con Regione e Cave di Campiglia, che ha concesso ad uso gratuito al Comune quest’area. Obiettivo? Investire nel turismo, ampliare l’attrattività del nostro parco e riconoscibilità del nostro borgo che recentemente ha ricevuto il riconoscimento di Borgo più Bello d’Italia».
«Non solo inaugurazione di un nuovo percorso, ma segno di una stretta collaborazione con i comuni del territorio», sottolinea Vanni. E Tognoli non manca di ringraziare «tutti i nostri collaboratori che, con professionalità e in tempi brevi, sono riusciti a portare a compimento il progetto».
«Processo che è iniziato molti anni fa – dice Guideri – e che oggi vogliamo riprendere partendo dalla volontà comune, formalizzata dagli accordi stipulati nel 2020 e fra Comune e Parchi proprio ieri (sabato 23) , di tutelare e valorizzare aree di grande interesse paesaggistico e culturale, fino ad oggi destinate ad attività estrattiva, ma di fatto parte integrante della storia di questo territorio e del Parco. Stiamo lavorando, con il consueto supporto delle università – aggiunge – , ad un aggiornamento del Masterplan durante le fasi di costruzione del parco dall’architetto del paesaggio Jamie Buchanan, presente tra gli ospiti. Questo è l’approccio che ne ha caratterizzato la genesi anche grazie alla progettualità di lungo periodo avviata negli anni Ottanta Riccardo Francovich e ancora in corso».
«Francovich, l’ho conosciuto da giovanissimo a Firenze – racconta Giani – e qui vedo realizzarsi i sui sogni. L’inaugurazione è una buona notizia non solo per la Val di Cornia e Campiglia, ma per la Toscana. Nuovo tassello di un percorso di tutela e valorizzazione che si inserisce in un contesto più ampio, che ha visto la Regione lavorare a fianco di tutti i soggetti coinvolti. La nuova area conquistata alle visite, dà concretezza ad un progetto ambizioso che rappresenta, insieme, un’opportunità e una sfida. Arricchimento dell’offerta turistico-culturale, modo innovativo di concepire la fruizione del patrimonio archeologico e di approfondire le conoscenze su un importante capitolo di storia di un pezzo di Toscana, un riflettore su quella realtà mineraria che ha segnato questi territori. Di qui, questa è la grande sfida, l’importanza di riqualificazione e rilancio che il territorio ha saputo cogliere al volo, reperendo risorse in un lavoro continuo di dialogo, progettazione, concertazione con le parti sociali e più in generale con i cittadini. La Regione – assicura Giani – farà di tutto per continuare a supportare questo progetto e rispondere così, tutti insieme, positivamente a questa sfida».
Poi la prima visita al fornello, ex pozzo di cava, accompagnati dalla coordinatrice del parco, Debora Brocchini: «Fornelli di Monterombolo – sottolinea – esempio particolare di tecnica mineraria dove, fino alla fine degli anni Sessanta, si estraeva il calcare macrocristallino utilizzato nella siderurgia. L’area è stata messa in sicurezza e attrezzata grazie ad un finanziamento di 70mila euro da parte della Regione ed un cofinanziamento di 20mila euro da parte del Comune di Campiglia Marittima» . Poi il taglio del nastro, applausi ed emozione. Da considerare che pure la vista sulla costa, sul Golfo di Baratti, è di quelle che non si dimenticano.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
