Il presidio
Piero, il barbiere che restituisce il taglio e il sorriso ai bambini ucraini
A Piombino, Assante apre il suo negozio la domenica per rifare (gratis) il look ai piccoli scappati dal conflitto
PIOMBINO. «Stavo pensando da giorni che dovevo fare qualcosa per i bambini ucraini che arrivano a Piombino in fuga dalla guerra, così ho deciso di aiutarli facendo il mio lavoro». Piero Assante è un barbiere. A Piombino è il titolare del negozio "Barber King" che ha deciso di mettere a disposizione un po’ del suo tempo libero, oltre agli attrezzi del mestiere - forbici, pettini e gel - per fare i capelli gratuitamente ai bambini arrivati in città (quasi sempre con le loro mamme) che hanno trovato ospitalità all’hotel Phalesia.
La sua non è una promessa. Ieri, di domenica, ha aperto il negozio e ha rifatto il look ai ragazzini che si sono presentati (pubblichiamo la foto con il consenso delle mamme). Un gesto semplice recarsi dal parrucchiere, che in tempi normali può essere vissuto come estremamente piacevole, ma anche come un atto dovuto nei confronti della propria chioma indomabile. Ma questi che stiamo vivendo non sono tempi normali. Tanto meno lo sono per i bambini. Dal 24 febbraio anche ai bimbi arrivati a Piombino è stata lacerata l’infanzia. È stata ridotta a brandelli la serenità, con bombe, mitragliatrici, sirene . Un colpo di forbici non la potrà restituire integra. Ma può far ricordare ai bambini che esiste la gentilezza nel mondo. E può rimandare l’immagine della loro bellezza. Dice Assante: «Sono venuti in negozio i primi cinque "clienti" di età compresa tra gli 8 e i 12 anni (a parte uno più piccolino). Ho fatto loro il taglio sbizzarrendomi nella creazione di ciuffi, rasature particolari e un pizzico di estro. Non parlavano italiano, ma si capiva benissimo che erano tutti felicissimi tanto che mi hanno ringraziato più volte. E’ stato bello anche per me». Assante metterà a disposizione la propria professionalità anche domenica prossima dalle 9 alle 12 quando farà il taglio ad altri bambini (solo maschietti trattandosi di un barbiere). «Ho due figli - prose- gue - perciò questa situazione mi toccato da vicino. Le immagini trasmesse in tv ma anche i tanti bimbi ucraini che vedo passare ogni giorno davanti al mio negozio mi hanno spinto a riflettere e a capire che dovevo fare anch’io la mia parte. In fin dei conti si tratta solo di qualche ora ma se questo può servire a restituire anche un pizzico di normalità, ne vale davvero la pena».
Piero ha il negozio proprio accanto alla sede della sezione soci Coop di Corso Italia diventata un importante punto raccolta per l’Ucraina gestito dall’associazione La Rondine e ogni giorno vede sfilare davanti alla sua vetrina persone che portano aiuti, altre che vanno a prenderli e furgoni in partenza carichi di famaci, generi alimentari, vestiti e prodotti per l’infanzia. Anche questo ha contribuito a renderlo ancora più sensibile all’accoglienza. «Ho preparato anche dei palloncini colorati- racconta- che hanno creato un po’ di aria di festa».
Nel frattempo è arrivata un’altra lettera di ringraziamento dalla città ucraina di Lutsk indirizzata a Piombino, Venturina, Suvereto e San Vincenzo per gli aiuti ricevuti. Per recapitare i quali - ricorda l’associazione "La Rondine" - è possibile anche elargire un contributo economico, in modo da coprire le spese dei viaggi.
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