Il Tirreno

Strada del quagliodromo, al progetto litoranea i soldi delle pale eoliche

M. M.
Le pale eoliche viste dalla strada del Quagliodromo  (foto Paolo Barlettani)
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Le pale eoliche viste dalla strada del Quagliodromo (foto Paolo Barlettani)

Il contributo del parco eolico alla realizzazione della strada del Quagliodromo. La cifra è nell’ordine di 500mila euro, ma non si legherà alla sistemazione dell’attuale tracciato

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PIOMBINO. Il contributo del parco eolico alla realizzazione della strada del Quagliodromo. La cifra è nell’ordine di 500mila euro, ma non si legherà alla sistemazione dell’attuale tracciato. L’idea è di andare oltre. Tra l’altro la convenzione tra Web Italia, l’azienda a cui fanno capo i sei aerogeneratori, e il Comune di Piombino è in corso di revisione. La prospettiva l’ha indicata l’assessore all’Urbanistica Giuliano Parodi. Legare quei soldi alla realizzazione di una strada litoranea. E al ruolo candida proprio la strada del Quagliodromo, che vista dall’alto, dalla città in direzione Costa Est, corre tra il margine delle aree industriali e la linea di costa fino alla foce del Cornia.

Mentre si riscrive la convenzione con Web Italia è in corso il processo di redazione degli strumenti urbanistici. Ed è in questo ambito che si punta a inserire la previsione della litoranea. La prima questione da risolvere è che il tracciato esistente sia classificato strada a tutti gli effetti, in modo da poter intervenire con una reale riqualificazione. «La strategia è quella di tentare di dare alla città una concreta alternativa per la diversificazione economica. E per farlo si deve partire dalle infrastrutture». Ha sottolineato l’assessore.

Il tracciato della carrabile da trasformare in litoranea esiste, ma è di fatto una sterrata sconnessa che in caso di pioggia intensa oggi si fatica a percorrere. L’infrastruttura nelle intenzioni dell’amministrazione comunale va letta nell’ottica dello sviluppo turistico. Consentirebbe di alleggerire il traffico sulla Geodetica e di collegare le nuove realtà che nei prossimi anni sorgeranno in quella zona, dal porto della Chiusa al recupero dell’ex centrale di Tor del sale, alla città.

I soldi che saranno necessari chi ce li mette? «Le sistemazioni della strada in parte saranno finanziate dall’Autorità di sistema portuale, che ha a disposizione alcuni risparmi d’asta su precedenti lavori, e attraverso la convenzione che stiamo definendo con la società Web Italia, proprietaria del parco eolico Foce di Cornia».

Rispetto al 2016, quando tra Web Italia e Comune è stato sottoscritto l’atto unilaterale d’obbligo, oggi non è possibile pagare direttamente le royalty all’ente. Si tratta del 2 per cento sul fatturato annuo del parco eolico. Da qui l’avvio del confronto per la riscrittura della convenzione in cui inserire la realizzazione di opere compensative di pari valore.

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