Il Tirreno

il caso 

Un consiglio comunale urgente su Bagnaia

Luigi Cignoni
La Casa del Pescatore di Bagnaia
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La Casa del Pescatore di Bagnaia

La richiesta a Corsini dei gruppi di opposizione che criticano la vicesindaca Barbagli: «Serve un incontro chiarificatore»  

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RIO. Convocazione urgente del consiglio comunale per i recenti fatti successi a Bagnaia relativi alla Casa del Pescatore, recentemente vandalizzata e su cui si era espressa la vicesindaca del Comune di Rio, Valeria Barbagli. Lo richiedono al sindaco Marco Corsini i consiglieri di minoranza, Marcello Barghini (ViviRio) , Cinzia Battaglia, Umberto Canovaro e Mirco Giordani (Terra Nostra) e Fortunato Fortunati. Ma a far montare la rabbia ai consiglieri d’opposizione sono state le dichiarazioni rilasciate alla stampa sempre da Valeria Barbagli. «Prendiamo atto della replica del vicesindaco di Rio», scrivono i consiglieri di minoranza.

E aggiungono come le parole rivolte agli abitanti di Bagnaia siano suonate come intimidatorie e siano state effettivamente pronunciate. Barghini, Battaglia, Canovaro e Giordani puntualizzano che la vicesindaca se ne dispiace di tutto questo fraintendimento che si è venuto a creare e soprattutto se le sue parole sono state interpretate e capite male dai destinatari cui erano invece rivolte. Niente di più e niente di meno.

«Il comunicato – si legge nella comunicazione della minoranza fatta pervenire al sindaco – riporta le motivazioni e lo stato di sdegno che hanno costituito il fondamento di quella reazione scomposta. Ma non c è alcuna smentita. Neanche alcun segno di scusa».

Da qui scaturisce il giudizio tagliente dei consiglieri di opposizione. Secondo cui «non possiamo che constatare l’inadeguatezza a ricoprire un ruolo tanto delicato, risultandoci anche altri atteggiamenti nella gestione di questa carica che la stanno caratterizzando in maniera politicamente non accettabile e colma di spirito di superiorità e dal quale prendiamo le distanze». Ed ecco le richieste formulate al primo cittadino di Rio.

«A questo punto – scrivono – non solo non possiamo fare altro che ribadire quanto già scritto nell’interrogazione presentata al sindaco. Ma chiediamo anche che il consiglio venga convocato con urgenza e che all’incontro pubblico di chiarimento richiesto dagli “Amici di Bagnaia” partecipino anche i capigruppo consiliari».

Servirà un incontro chiarificatore nella sala del consiglio a Rio nell’Elba a far superare questo momento difficile per la comunità di Bagnaia? Vedremo, il tempo ce lo dirà. Si ricorderà che l’intera vicenda è nata da quando il Comune pubblicò il risultato del bando per l’assegnazione della struttura in concessione sulla spiaggia di Bagnaia. Se l’assegnò la Karibù Diving & Travel. Al secondo posto invece l’associazione Amici di Bagnaia. Che confutò fin da subito la graduatoria con cui fu assegnata la Casa del pescatore. Da questo momento in poi non c’è stato altro che un’escalation di contestazioni.
 

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