Il Tirreno

«Più cura del decoro urbano per accogliere i turisti»

Luigi Cignoni
Una veduta panoramica del borgo medievale di Capoliveri (Foto Gio’ Di Stefano)
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Una veduta panoramica del borgo medievale di Capoliveri (Foto Gio’ Di Stefano)

Appello dell’amministrazione comunale ai cittadini in vista della stagione estiva: «La tutela del nostro territorio rappresenta per il paese un valore primario»

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CAPOLIVERI. Appello ai cittadini dell’amministrazione comunale guidata da Walter Montagna perché abbiano a cuore il decoro e la cura del centro abitato. Nonostante eventi drammatici come la coda della pandemia con la variante Omicron e la recente invasione dell’Ucraina da parte dell’esercito russo, la stagione turistica è alle porte e gli amministratori invitano tutti a predisporre gli accorgimenti per lasciare un’ottima impressione ai turisti che opteranno per una vacanza nel territorio capoliveresi. Insomma, il sindaco e la giunta chiedono un paese ordinato, curato, non lasciato a se stesso.

«Per noi – scrive nella lettera aperta alla cittadinanza e pubblicata sui social il sindaco – è di grande importanza intervenire sul territorio urbano, al fine di offrire a tutti i nostri visitatori il volto migliore del nostro paese e delle sue principali località balneari. La tutela e la cura del decoro urbano rappresentano per Capoliveri tutta un obiettivo primario: siamo una realtà vocata al turismo e quindi all’accoglienza, non possiamo prescinderne».

Chiusa definitivamente l’epoca che ha visto il paese collinare basare la propria economia sull’attività estrattiva del ferro e dei proventi della piccola agricoltura, Capoliveri fin dalla fine del secolo scorso basa prevalentemente la sua economia e il suo benessere sul terziario, sull’industria vacanziera, pur non dimenticandosi però della sue antiche origini. Già le precedenti amministrazioni comunali si erano dotate di un piano di decoro urbano, dando incarico a specialisti del settore per stabilire quali colori le facciate degli edifici che davano sulle vie e piazze pubbliche fossero più confacenti e rispettassero le tradizioni edili locali. Fu redatto repertorio che si riferiva molto alla vocazione mineraria dell’Isola d’Elba. Furono allora individuate delle matrici cromatiche prevalentemente costituite da terre, ocre gialle, brune, rosse, ossidi e idrossidi di ferro, calci.

«Si tratta – si legge nella relazione dell’epoca – di elementi capaci di fornire variazioni di colore dai toni caldi ai toni freddi, offrendo una variazione cromatica capace di restituire la giusta chiave di lettura del paesaggio antropizzato».

A questo occorreva conformarsi. «Invito tutti – si legge nella lettera del sindaco – cittadini, residenti e no, esercenti delle attività turistiche e commerciali ad adoperarsi, affinché ogni angolo e ogni singolo scorcio si presentino al meglio per mostrare ai nostri visitatori tutta la bellezza che il nostro territorio è in grado di offrire. Dobbiamo farlo per chi ci sceglie per le proprie vacanze certo, ma anche e soprattutto per noi stessi, perché il decoro rappresenta la dignità dello spazio cittadino, il bene di tutti da preservare».

Il Comune farà la sua parte «ma è importante – scrive Montagna – che prima di aprile, ciascuno ponga particolare attenzione agli spazi esterni delle proprie case e attività, effettuando le pulizie e i riordini necessari e rimuovendo, ove ve ne sia la presenza, oggetti e materiali di vario genere, compresi cicli e motocicli che creano ingombro o occupazione di spazi non gestiti».

La lettera del primo cittadino di Capoliveri si conclude con i ringraziamenti personali e di tutta l’amministrazione per la collaborazione offerta.

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