Piantati i nuovi alberi sopra il parco VIII Marzo
Centinaia di piante messe a dimora all’ingresso della città, ma l’ex assessore Gelichi attacca: «Sembrano degli steccoli»
PIOMBINO. La messa a dimora dei nuovi alberi nella zona adiacente al parco VIII Marzo è entrata nel vivo. L’idea dell’amministrazione comunale è chiara: piantare quattrocento alberi per creare un’area boschiva nella zona all’ingresso della città. Un nuovo polmone verde. Il Comune di Piombino aveva annunciato nei mesi scorsi il progetto “Carbon neutral”.
«L’obiettivo è duplice – aveva spiegato il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – da un lato abbattere le emissioni climalteranti in ambito urbano, in particolare l’anidride carbonica, e dall’altro arricchire la città di un’area verde fruibile che contribuirà a migliorarne il decoro». A tale proposito il Comune di Piombino è rientrato tra i beneficiari dei contributi previsti dalla Regione Toscana nell’ambito del bando da cinque milioni di euro con cui si punta a raggiungere l’obiettivo della neutralità di emissioni climalteranti entro il 2050. L’amministrazione infatti si è posizionata al terzo posto, tra i 54 Comuni beneficiari, nella graduatoria del bando regionale “Carbon neutral”. Le piantumazioni sono iniziate ormai da giorni e il nuovo polmone verde all’ingresso della città si può già osservare. Ma il tipo di intervento, con particolare riferimento alla tipologia di alberi piantumati, e il fatto che nel frattempo sono stati tagliati numerosi alberi nel centro della città, ha sollevato numerose polemiche. «Dopo tutte le vicissitudini dei tigli di via Tellini – attacca l’ex assessore ai lavori pubblici Riccardo Gelichi, in consiglio con Ascolta Piombino – l’amministrazione ha finalmente messo in opera le nuove piante, che a una valutazione esterna, appaiono già messe maluccio. Volendo ci sarebbe stato di molto meglio, come si vede nella foto che ritrae un tiglio di un vivaio con una sua dignità di chioma. Il top, lo raggiungiamo invece nelle sbandierate piantumazioni nel Parco VIII Marzo, i famosi 400 alberi per 200 mila euro; ne vedete qualcuno nelle foto, dove non si capisce quale sia l’albero e quale il tronco che lo sorregge. Se l’obiettivo del progetto era di abbattere le emissioni climalteranti in ambito urbano, come da precedente annuncio, temo che dovremmo attendere qualche annetto».
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