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Addio a De Nadai, vigile piombinese: «Sei stato un esempio irripetibile»
Era in pensione dal 2011 e ha lottato sino all’ultimo con coraggio contro una grave malattia
PIOMBINO. Sconcerto in città per la morte di Franco De Nadai per trent’anni maggiore dei vigili urbani di Piombino.
Franco aveva 70 anni. Era molto conosciuto e stimato in città sia per il lavoro che ha svolto sempre con passione e con diligenza, sia per le sue qualità umane.
Tanti piombinesi lo ricordano in divisa, con il suo indimenticabile ciuffo e con il fischietto che, quando si avvicinava alla bocca, era un segnale di come la faccenda stesse diventando seria.
Da tempo il vigile urbano, in pensione dal 2011, lottava con coraggio contro una malattia.
Nelle ultime settimane le sue condizioni sono peggiorate sensibilmente.
De Nadai è morto mercoledì scorso nella sua casa di Piombino. Ieri è stato celebrato il funerale. Lascia l’amata moglie Amalia e la figlia Natalia che lo ha voluto ricordare con un pensiero.
«Il Re Leone ha deposto la corona. Leone di segno e di fatto – scrive Natalia – Con umiltà, forza, integrità, onestà, autorevolezza, coraggio, fierezza, protezione e dignità dall’inizio fino alla fine. L’unico modo per spegnerti era combattere con una bestia che ancora non si sconfigge. E tu l’hai fatto pure scherzandoci su e beffando le statistiche. Hai vissuto a modo tuo, ci hai portate nel tuo mondo dove tutto era complicato, problematico, oscuro, contorto, strano ma tuttavia ligio e disegnato con un tratto chiaro e ben definito. Con te abbiamo imparato un altro modo di vivere e tu sei cambiato con noi e per noi. Mamma e io ti vogliamo ringraziare per tutto. Del bello e del bene che ci hai dato e insegnato e del male che, nonostante tutto, lo eleviamo e mettiamo da parte perché lo abbiamo vissuto abbastanza. Tu con noi sei diventato un po’ rumeno e noi con te abbiamo imparato cosa significa essere italiani».
«Ti porteremo vita, ricordo e spirito, finché non arriverà anche per noi due il punto ai nostri giorni su questo Pianeta – conclude la figlia Natalia – I protagonisti non passano inosservati e non si scordano mai. E tu lo sei stato. Sei stato un esempio unico, atipico anche per qualsiasi genere di libro scritto e, spero, irripetibile. Ti sognavo con il bastone della vecchiaia a comprare la schiaccia ai tuoi nipoti. Il dolore è straziante e atroce perché tu conti. Se c’è qualcosa lassù o laggiù, tieni sempre un occhio su di noi. Ciao Babbo Bula Franco».
De Nadai era molto conosciuto in città, tanto che i commenti, sotto a un post sui social della figlia Natalia, si sono moltiplicati in poche ore.
Perlopiù messaggi di condoglianze, ma anche brevi istantanee, ricordi di un collega o di un amico che, con Franco, avevano condiviso esperienze di lavoro, così come di natura personale. Un grande abbraccio virtuale da parte di una comunità che ha sempre apprezzato De Nadai e che, nella sua scomparsa, decide di stare vicino alla famiglia del vigile urbano di Piombino.
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