Nuova vita per il porto «Più posti barca e lavoro»
Cambiato il consiglio per la Marina: in cima alla lista si conferma il progetto di crescita Il presidente Giannoni: «Maggior vicinanza alla città con eventi sportivi e sociali»
PIOMBINO. «Più vicinanza con la città grazie ad eventi sportivi e sociali e soluzione di contenziosi in sospeso. In cima alla lista? Ancora e sempre l’ampliamento del porto». Spiega le priorità Luciano Giannoni, nuovo presidente del consiglio di amministrazione della cooperativa l’Ormeggio.
A ridosso delle festività natalizie il rinnovo delle cariche di questo organo collegiale a cui è affidata la gestione del porto turistico Marina di Salivoli.
Tra i nuovi eletti subito stabilite le cariche oltre a quella del presidente, come vicepresidente Carlo Vangelisti. Consiglieri Valentina Domenici, Pietro Milano, Paolo Monticelli.
Sul porto sembra già finito l’inverno, in cantiere si sistemano carene, meccanica & c. Qui i posti sono 490 per barche da 6 a 12 metri, 453 gli assegnatari su 550 i soci (97 in lista d’attesa) . La cooperativa ha nove dipendenti poi ci sono il cantiere, i negozi e il ristorante. «Con la nuova organizzazione di voto – prosegue Giannoni – e con la possibilità per ogni socio di indicare tre nominativi credo che avremo più coesione in consiglio, pure nel portare avanti le attività». Architetto, a lungo responsabile dell’ufficio beni culturali del Comune, direttore (onorario) del museo didattico-numismatico della zecca di Marciana, nel direttivo dell’Associazione Archeologica Piombinese.
E il porto turistico? «Essendo un po’ riese un po’ capoliverse d’origine – sorride – sto bene quando mi tuffo in mare con muta e maschera. La barca? Da sempre. da Baratti dove non c’è mai parcheggio socio della Marina fin dall’inizio col porto in costruzione, ma finora avevo sempre solo fatto il presidente durante le assemblee. In questi tre anni di mandato – aggiunge – cercheremo di continuare nel tracciato di chi ci ha preceduto. Ho già in calendario appuntamenti per incrementare l’attività didattica in collaborazione con lo Yacht Club Marina di Salivoli e la Lega navale, con cui speriamo di chiudere un contenzioso che va avanti da troppo tempo. Necessario potenziare e favorire le iniziative delle associazioni che incrementano la passione per lo sport dei ragazzi ma pure il collegamento tra volontariato, città e Marina di Salivoli».
Dunque il progetto dell’ampliamento del porto.
«Torno a ripetere – sottolinea Giannoni – che l’intervento non andrebbe a danneggiare la spiaggia, visto che sarebbe aldilà della diga attuale. L’ipotesi vede il dente che in teoria viene ruotato, facendo pernio alla base, verso il canale: questo comporterebbe l’aumento dei posti, che dovrebbero quasi raddoppiare, per barche di maggior lunghezza. Tra le conseguenze naturali, l’aumento dei posti di lavoro».
Un altro dei dibattiti che va avanti da anni. «L’ampliamento suscita dubbi e proteste – conferma il presidente – ma non va accantonato. Questo porto, rispetto agli altri sulla costa toscana ha una caratteristica irripetibile, la vicinanza con l’Elba e le isole dell’Arcipelago. Marina di Salivoli è una base ideale per moltissimi diportisti e questo di riflesso comporta naturale vantaggio per la città».
Poi c’è da mettere in conto il restyling della spiaggia urbana di Salivoli dove dovrà tornare la sabbia al posto di alghe e sassi. «Procederemo – conclude – secondo le indicazioni dell’amministrazione, anche per quel che riguarda il dragaggio del fondale».
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