Gli studenti del Cerboni: «Il mare non è una discarica»
Portoferraio. Tra le protagoniste del convegno “L’acqua che c’è”, ieri al De Laugier, ci sono state anche Francesca Sani e Caterina Castelli, ripetitivamente della quinta geometri e della quinta agraria del tecnico Cerboni retto dalla preside Alessandra Rando. I loro interventi, fatti in nome dei compagni di classe, sono stati i più applauditi.
«L’uomo modifica l’ambiente secondo le proprie esigenze, dimenticando che ci vuole uno specifico equilibrio in tale interazione», ha detto Francesca che ha aggiunto: «L’isola a lungo agricola, nel dopoguerra ha scelto attività più redditizie e con minori sacrifici. Ma non possiamo andare avanti a considerare il mare è l’ambiente ricettori dei nostri scarichi. L’Elba del turismo soffre di una viabilità non efficiente, spazi ridotti, reti fognarie e smaltimento rifiuti. Inadeguati, poi risorse idriche carenti e ci sono sprechi. I costi sociali ricadono su tutti».
«La civiltà contadina di un tempo sapeva come evitare sprechi e rispettare l’ambiente – ha ribadito Caterina –. Alcuni anziani di Margidore recuperavano la posidonia oceanica, accumulata sulla spiaggia dalle mareggiate, per concimare campi e vigneti. “Resilienza” e “Decrescita Felice” dovrebbero essere la base di una cultura ereditata dai nostri avi. La modifica dell’ambiente marino si ripercuote su quello terrestre. Crediamo un dissalatore non possa risolvere, se non parzialmente la sete elbana».
Oltre le due classi citate c’erano anche i ragazzi della quarta agraria e accompagnati dai docenti Alessandro Petri, Alessio Sapuppo e Gaetano d’Angelo. «L’incontro promosso e gestito dal Comitato per la difesa di Lido e Mola – ha commentato il Petri – è ovviamente contrario alla realizzazione del distillatore. Il convegno è stato molto interessante e ben articolato con relatoti eccellenti che hanno esaminato ogni aspetto dell’impatto che avrà il dissalatore. Mancava una controparte, ma c’è stato un forte appello a tutta l’isola: il problema deve essere condiviso e non deve essere solo del comune di Capoliveri».
Questi gli altri alunni presenti: Federico Anselmi, Leonardo Auditore, Manuel Bomboi, Lorenzo Colandrea, Luca Concu, Flavio Danesi, Daniele Feola, Federico Giannoni, Lorenzo Inglese, Jacopo Medici, Teodor Mura, Leonardo Paoli, Francesco Petito, Daniele Sirna, Leonardo Soria, Valerio Altini, Evelyn Buono, Simone Carta, Tommaso Cervelli, Cristoforo Di Scala, Vincenzo Galvagno, Djego Giacchetto, Nina Moneta, Francesco Palmato.
«La partecipazione degli studenti è importante – ha detto l’agronomo Italo Sapere – si interessano dei temi ambientali. Sono loro i futuri “utenti” di questo mondo. Caterina ha fatto notare che un mondo di scorta non lo abbiamo. Quindi prendiamo esempio per portare massimo rispetto ai nostri luoghi».
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