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«Abbiamo provato di nuovo e intendiamo restare aperti»
La presidente della cooperativa Nuovo Metropolitan, Maggiore, spiega la riapertura della sala e promette il sipario alzato anche per il prossimo weekend
piombino. «La gente ha paura in questo momento, le produzioni chiedono di tenere un film in sala per due settimane, gli incassi sono minimi e non coprono le spese. Per questo chiudiamo nel week-end, tenendo in attività soltanto la rassegna del cinema d’autore e la stagione teatrale». Questo il discorso, a grandi linee, rilasciato al Tirreno dal vicepresidente della cooperativa Nuovo Metropolitan, Antonio Loiero, nell’articolo uscito il 12 gennaio. Stessa storia per i gestori dell’altro cinema cittadino, l’Odeon.
Lo stop è durato, però, solo una settimana per il Metro che ha deciso di rialzare il sipario proiettando America Latina dei fratelli D’Innocenzo.
«Era un titolo forte, e poi altri film proposti dalla distribuzione avremmo dovuto tenerli per due settimane e non ci sembrava il caso – spiega Maria Grazia Maggiore, presidente della cooperativa che gestisce il Metropolitan – C’abbiamo provato, anche perché la gente si era dimostrata interessata ai motivi della temporanea chiusura e America Latina è un film che può piacere a chi cerca cinema d’autore. Purtroppo non è andata bene, almeno la prima sera. Siamo però più fiduciosi per gli spettacoli di oggi, che partono il pomeriggio. E poi vediamo. La speranza è che inizino a calare i contagi e che le persone tornino in sala. A ogni modo, staremo aperti anche il prossimo fine settimana. Magari ridurremo gli spettacoli, ma resteremo aperti. E ci auguriamo che presto venga di nuovo concesso di consumare alimenti al cinema». Già, perché adesso, da decreto, non è possibile farlo. Con buona pace di frigo bar spenti e macchine per pop corn vuote.
F. L.
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