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Operazione salvataggio per l’albero di Natale

Cecilia Cecchi
Operazione salvataggio per l’albero di Natale

La pianta è stata portata via dai cassonetti da uno sconosciuto benefattore. Fabiola Bertolai e l’abete recuperato 24 anni fa

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PIOMBINO. Via le palline, gli addobbi. Poi è tempo di riporre (nel caso sia di plastica) o disfarsi, se vero, dell’albero di Natale. Trattato un po’come un rifiuto. Questo è successo in prima battuta a una pianta ieri mattina. Con il pane ben avvolto (la radice) e i rami neppure troppo secchi è stata parcheggiata in strada davanti alle campane della differenziata, in via Petrarca.

Uno stesso scatto su Facebook e su Instagram: è scattata l’operazione salvataggio. Richieste d’informazioni. Diversi cittadini pronti al recupero. Nel giro di qualche ora la pianta è scomparsa e il servizio rifiuti qui è di prima mattina. Conferma Piero Bernardini dell’omonimo Caffè: «Quando sono uscito alle 12,45 l’albero era ancora qui, non possono averlo preso gli operatori che passano presto. Mi raccomando sempre che le persone portino le piante all’isola ecologica dove possono essere recuperate».

A prenotarsi per una probabile adozione Fabiola Bertolai; Arte & Cornici, via Costa tra i primi commercianti ad aver ridato vita i fondi sfitti, la cura e l’attenzione per la bellezza sono le stesse che per le piante visto che “le è già successo”. «Davanti a casa – racconta affacciandosi alla finestra – c’è “Natalino”, 24 anni fa lo abbiamo recuperato da via Torino. Sembrava non farcela poi è cresciuto tantissimo, col vento le fonde accarezzano il tetto. Altre piante non ce l’hanno fatta ma bisogna sempre provare... stamani sono passata da via Petrarca però non avevo posto in macchina per caricarlo subito...».

Alle 15, a terra davanti alle campane solo qualche ciuffo di aghi: bello immaginare che l’albero stia già mettendo radici, di nuovo, da qualche parte.

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