Bar senza gazebo né vista sulla piazza
Multe e tanti disagi per il “Baraonda Cafe’” in via Torino Maddalena Marchini: «Zona disagiata e nessun aiuto»
PIOMBINO. «Sabato mattina mi hanno obbligato senza preavviso a spostare davanti ad un’abitazione il mio gazebo. Perché il bar è su un incrocio. Sono due anni che lotto per avere uno spazio esterno decente come in città lo hanno concesso a tutti». Maddalena Marchini Baraonda Cafe’ in via Torino 19/A non ce la fa più.
«Al bar, in tempi di Covid-19... – prosegue – Neppure considerando lo stato d’emergenza, c’è chi vuole aiutare i piccoli commercianti che si impegnano tutti i giorni e in una zona degradata come questa. Invece ci martellano di multe. Così non va. Sono stata 13 anni sull’angolo davanti al mio nuovo bar (sotto la storica ex sede del Pci ndr) acquistato nel 2020, dopo tanti problemi legati alla pandemia. La decisione forse più sbagliata, dopo tutto quello che mi è capitato. Ho aperto il 13 agosto 2020: settembre, ottobre, novembre, dicembre, a gennaio mi arriva un avviso con mora di 1800 di energia corrente. Non arrivavano le bollette, e continuano a non arrivare; sono andata all’Enel e non si sa il perché. Poi si sono sbagliati con i kWe e per questo sono stata costretta a modificare tutte le macchine: da quella per il caffè al condizionatore. Ma tengo duro e continuo a lavorare – ricorda – costruisco uno spazio esterno: perché chiamarlo gazebo è una parolona, fuori e davanti al bar».
«Dopo qualche mese arriva una vigilessa che mi fa una multa – dice ancora Maddalena – perché sprovvista di autorizzazione. Io incredula: pensavo che, pagando l’esperto a cui mi ero rivolta, avesse provveduto. Continuo a lavorare e non è finita qui. Lo scorso fine settimana torna la polizia municipale e mi fanno spostare il gazebo a fianco del bar, davanti ad un’abitazione. Dopo cinque mesi il gazebo non ci può più stare davanti perché c’è un incrocio? Questa la spiegazione che mi è stata data, quando in città si permette di fare di tutto ovunque. In via Torino, accanto alle scuole, resistiamo solo io e il forno. Al secondo professionista – conferma – a cui mi sono rivolta è stato detto dal Comune che in un futuro, il gazebo fisso lo posso fare ma davanti alla ditta Edildue se, insieme al resto dei condomini, mi firmano l’autorizzazione. E sono andata anche in Comune mesi fa e mi hanno chiesto di aspettare e che ci avrebbero pensato. Invece sono arrivati i vigili urbani. È un posto pericoloso? Niente gazebo ma neanche parcheggi! Non voglio svegliarmi la mattina e trovare un grosso camion davanti che mi chiude persino tutta la visuale del bar! ».
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