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Polo culturale, in arrivo 1,8 milioni per finire primo e secondo lotto
L’intervento è stato inserito in “Cantiere Toscana”, intanto il Comune affida il progetto per le ex Officine
PIOMBINO. Ora è ufficiale. Il Cipess, comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, finanzia la realizzazione del secondo lotto del polo culturale di piazza Manzoni con un contributo da 1,8 milioni di euro.
L’intervento, infatti, è compreso nella lista di opere pubbliche di “Cantiere Toscana”. Nelle ore scorse il presidente Eugenio Giani ha annunciato realizzazioni per 120 milioni in tutte le province della Toscana. E tra le realtà interessate c’è anche Piombino.
Insomma, il percorso è ormai segnato. La Regione, come promesso nei mesi scorsi dal presidente Giani e dal consigliere regionale Gianni Anselmi (il progetto del polo culturale ha mosso i suoi primi passi proprio negli anni in cui era sindaco di Piombino e lo stesso Anselmi ha presentato una mozione nel febbraio 2021, impegnando la giunta regionale a reperire le risorse anche per finanziare anche il terzo lotto dell’opera), ha indirizzato le risorse del Fondo sviluppo e coesione per il completamento del primo e secondo lotto dell’opera. Anche il Comune di Piombino si è mosso in questi mesi per ricercare risorse per completare l'opera, anche partecipando al bando del Ministero per il Sud e per la coesione territoriale per intercettare le risorse del Fondo sviluppo e coesione. «In questi mesi – spiegano dall’amministrazione comunale – gli uffici del Comune hanno mantenuto un costante contatto con le istituzioni superiori per monitorare lo stato di avanzamento del finanziamento».
«Siamo riusciti a imprimere una decisiva accelerazione per attivare finalmente il polo culturale e riqualificare una delle più belle piazze cittadine: possiamo iniziare i lavori prima possibile – affermano il sindaco Francesco Ferrari e l’assessore Giuliano Parodi –. Il polo culturale sarà il pilastro di un progetto più ampio di rivitalizzazione della vita culturale cittadina: diventerà la cabina di regia delle iniziative artistiche, teatrali, musicali e di ogni tipologia di attività che possa arricchire il mondo della cultura piombinese». I soldi in arrivo serviranno per completare i lavori del primo e del secondo lotto: sarà completato dunque il recupero della parte antica del polo (finiture edili e impiantistiche, arredi).
Quello del polo culturale di Piombino è un progetto che ha avuto un iter particolarmente complicato. Il progetto esecutivo fu approvato nel 2010 dalla giunta guidata dall’allora sindaco Anselmi. L’idea era rigenerare una porzione preziosa della città antica, posta tra le mura leonardesche e il mare, riconvertendo il fabbricato dell’ex convento francescano per destinarlo ad attività di fruizione e produzione culturale. Per i fabbricati delle ex Officine Ipsia era – e lo è anche adesso – previsto il restauro dei fabbricati che accoglierebbero i locali della biblioteca cittadina (spostata temporaneamente in piazza Appiani) e dell’archivio storico. Nel 2014 il progetto fu sottoposto a variante, nel 2017 i lavori furono interrotti. Da allora l’edificio è completo dal punto di vista strutturale, ma manca di finiture. Nel frattempo, negli anni, non sono sempre state chiare le intenzioni, in particolare sulla progettazione del terzo lotto e sul trasferimento nelle ex Officine della biblioteca, con l’amministrazione Ferrari che aveva espresso dubbi sulla destinazione dell’ex Officine come luogo per ospitare la biblioteca. Nei giorni scorsi la posizione dell’amministrazione Ferrari sembra definitivamente cambiata sulla biblioteca: «Il Comune di Piombino – spiegano dall’amministrazione – ha affidato, per oltre 70mila euro, la progettazione del terzo lotto, che sarà finanziato dalla Regione Toscana con due milioni di euro e che ospiterà, fra l’altro, la biblioteca cittadina».
Lu.Ce.
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