Italia
Si torna a scuola senza tamponi agli alunni
I sindaci: «Non possiamo andare contro le decisioni del governo. Non ci sono abbastanza test per fare screening di massa»
Antonella Danesi
Portoferraio. Sono più di 500 i positivi al Covid-19 sull’Isola. È emerso ieri durante la riunione in videoconferenza dei sindaci convocata per fare il punto della situazione e per parlare della ripresa delle attività scolastiche. E mentre al drive trough di San Martino, sempre ieri, sono stati eseguiti 198 tamponi molecolari, per la scuola per ora è stato deciso di non procedere con provvedimenti locali diversi da quelli stabiliti a livello nazionale. Le attività scolastiche quindi riprendono in presenza e non ci saranno monitoraggi di massa richiesti da più parti.
Durante la videoconferenza (hanno partecipato anche Fabio Chetoni responsabile Asl Zona Elba, il medico Usca Lorenzo De Toffoli) sono stati analizzati i contenuti del decreto del presidente del consiglio dei ministri prendendo atto dell’impossibilità, per gli enti locali, di assumere provvedimenti di chiusure o di posticipo dell’inizio delle lezioni. Hanno comunque condiviso l’esigenza espressa dai dirigenti scolatici a livello nazionale, di poter prevedere un periodo di monitoraggio attivando la Dad per 15 giorni, decisione anche questa per cui i sindaci locali si rimettono alle decisioni governative.
«Rimane alta l’attenzione – fa sapere il sindaco di Portoferraio Angelo Zini per conto della conferenza dei sindaci – e insieme all’invito al sistema scolastico e a tutte le famiglie a osservare scrupolosamente le regole di comportamento per il ritorno a scuola, sia all’interno dei plessi scolastici sia sui mezzi di trasporto. Un particolare invito anche all’auto sorveglianza per le famiglie che rientrano dall’estero dopo le festività natalizie».
Alcune scuole hanno ripreso l’attività scolastica già ieri, in altre il rientro è fissato per lunedì con l’applicazione delle linee guida sul trattamento delle positività che vengono registrate all’interno di ogni classe e dei tracciamenti nei diversi ordini di scuole.
La conferenza dei sindaci quindi rimanda all’organizzazione interna di ogni istituto scolastico per l’emanazione di indicazioni per la ripartenza. In virtù del comportamento omogeneo da tenere su tutta l’isola d’Elba, durante il confronto «non è stato ritenuto attivabile un monitoraggio di massa su tutti i ragazzi delle scuole – aggiunge Zini – perché non esistono le condizioni simultanee relative al numero dei tamponi necessario e soprattutto all’organizzazione del personale autorizzato a effettuare gli screening».
«Le istituzioni sosterranno i dirigenti scolastici in questa delicata fase della ripartenza dell’attività didattica», assicurano i sindaci. La riunione tra gli amministratori si è conclusa concordando il mantenimento di un’attenzione costante su tutta la situazione, nell’ottica di poter prendere nuove decisioni in base all’evoluzione del contagio.
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