Il presidio
«Via Salivoli, dal Comune scarsa partecipazione e tanta propaganda»
PIOMBINO. Scarsa partecipazione riguardo alla scelta di istituire il senso unico in via Salivoli, così come sul progetto Diaccioni. Di questo viene accusata l’amministrazione comunale Ferrari. E a rivolgere questo tipo di critica è il circolo Pd Giovanni Amendola di Salivoli.
«Il cambio marcia c’è ed è tangibile, ormai non ci sono dubbi – spiegano dal circolo – In due anni e mezzo di mandato il sindaco Ferrari e le sue giunte hanno scelto di non condividere con i cittadini le proposte che regolarmente comunicano sui social o a mezzo stampa». Il riferimento è alla recente decisione assunta dal Comune di Piombino di affidare l’incarico di revisione del progetto di via Salivoli. L’intervento prevede la modifica della viabilità con l’inserimento del senso unico di marcia, la realizzazione di una pista ciclopedonale che collegherà Salivoli a lungomare Marconi e il rifacimento del manto stradale e del marciapiede. Una prima stima del progetto ammonta a circa 250 mila euro.
«Al contrario della promessa ricerca della partecipazione, questa maggioranza si distingue dalle precedenti per totale mancanza di volontà di coinvolgimento e condivisione dei percorsi decisionali – attaccano dal circolo Pd Giovanni Amendola – È il caso dell’annunciata decisione di senso unico in via Salivoli così come del progetto Diaccioni, raccontati in maniera approssimativa, senza dettagli e tempi di realizzazione che hanno molto il sapore di pura propaganda e che, da una prima lettura, sembrano non portare niente di nuovo rispetto ai progetti già elaborati dalle precedenti amministrazioni».
Il circolo Pd fa notare come le commissioni consiliari, i consigli di quartiere, le assemblee con i cittadini «servirebbero a capire meglio, magari a suggerire proposte sulla base di conoscenze dei problemi del territorio che non sempre un assessore può avere – spiegano dal partito – non ci resta che utilizzare lo stesso metodo».
«Nei prossimi giorni invieremo alla stampa le nostre proposte sui singoli temi che, in consiglio comunale chiederemo al gruppo di trasformare in documenti ed interpellanze e su questi chiederemo ai cittadini le loro opinioni incontrandoli, se possibile o coinvolgendoli in altre forme».
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