Italia
I sindacati chiamano i sindaci «Serve un incontro urgente»
I rappresentanti dei lavoratori: «Chiarezza sul futuro dei dipendenti della società» Trenta gli addetti con contratto fisso, con gli stagionali in estate salgono a 90
Manolo Morandini
piombino. Non ci stanno a essere spettatori. Lo sottolineano a una sola voce i rappresentanti sindacali dei lavoratori Parchi Val di Cornia Spa, in scia al dibattito che si è aperto sul futuro della Parchi Val di Cornia con il convegno del 15 dicembre al Concordi di Campiglia. E non nascondono la loro preoccupazione. A distanza di giorni dall’evento, patrocinato dalla Regione Toscana e dal ministero dei Beni culturali, i sindacalisti Antonella Barbatano Fisascat Cisl, Albert Sassetti Filcams Cgil e Sabina Bardi Uiltucs chiedono ai sindaci dei cinque Comuni soci di aprire un tavolo per dare voce anche ai lavoratori.
«Condividiamo gli indirizzi che sono emersi nel convegno, ma non è possibile pensare al futuro della società senza spendere una parola sui suoi dipendenti – affermano i sindacalisti –. Vogliamo essere partecipi di questa discussione sul futuro della società Parchi per cui chiediamo ai cinque sindaci soci di convocare quanto prima un incontro che ci consenta di capire il percorso che si vuole intraprendere».
Nella società Parchi si contano 30 dipendenti fissi che nel pieno della stagione turistica salgono a 90 con l’assunzione di circa 60 stagionali. «I contratti a tempo indeterminati nella società sono fermi da tempo e così i livelli e le mansioni che non hanno subito aggiornamenti da una quindicina di anni», proseguono i rappresentanti sindacali. Dallo scoppio della pandemia la società ha fatto ricorso alla cassa integrazione per Covid per ridurre i costi del personale a fronte del blocco o del rallentamento delle attività. L’ultimo rinnovo dell’accordo per tutti i dipendenti Parchi, per il periodo dal 25 ottobre al 31 dicembre, è stato siglato da Filcams Cgil e Uiltucs, ma non di rappresentanti Fisascat Cisl.
«Condividiamo in pieno i progetti e l’ottica di sviluppo ma serve concretezza, si dica che cosa si vuole fare. Vogliamo conoscere quali sono le prospettive per l’occupazione. E lo chiediamo ai sindaci soci della Parchi. Da qui la richiesta di un incontro urgente per fare chiarezza sul percorso che si vuole seguire. Insomma i lavoratori della società con le loro professionalità sono la base per dare gambe a qualunque progetto di sviluppo».
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