Italia
Morti in corsia, assolto il primario Casalis
Era accusato di omicidio colposo per tre pazienti deceduti in ospedale. Per il giudice «il fatto non sussiste»
PIOMBINO. Il primario del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Piombino Michele Casalis è stato assolto perché «il fatto non sussiste» nell'ambito del processo per le morti sospette nell'ospedale di Villamarina.
Un processo parallelo a quello che riguarda l'infermiera Fausta Bonino (condannata all'ergastolo in primo grado con rito abbreviato e in attesa della sentenza della Corte di Assise di Appello, con la prossima udienza in programma il 24 gennaio).
Casalis era imputato con l'accusa di omicidio colposo per il decesso di tre pazienti del reparto di rianimazione. I fatti risalgono al periodo che intercorre tra il settembre del 2014 e il settembre 2015 e sono riferiti alle morti sospette avvenute nell’ospedale di Villamarina che, secondo il pm titolare dell’inchiesta, erano dovute alla somministrazione massiccia di eparina. Le indagini dei Nas portarono all’arresto nel marzo del 2016 dell’infermiera Fausta Bonino, ritenuta in un primo momento responsabile della morte di tredici pazienti. Al momento della chiusura delle indagini la Procura, tuttavia, contestò all’infermiera il reato di omicidio volontario in continuazione per 10 pazienti ricoverati nel reparto di Anestesia e Rianimazione di Villamarina, formulando un’imputazione diversa per omicidio colposo ai danni del primario Casalis in riferimento agli ultimi tre decessi. Secondo la Procura tenne un comportamento negligente e per questo motivo non impedì la morte dei pazienti. Il medico si è sempre detto innocente rispetto alla accuse formulate nei suoi confronti. Davanti al giudice dell’udienza preliminare, scelse il rito ordinario, in modo da poter introdurre nella fase dibattimentale prove specifiche e tecniche, in grado di dimostrare la propria innocenza. Il processo in primo grado si è concluso venerdì scorso di fronte al giudice del tribunale monocratico di Livorno, Davide Miniussi. Il medico, tutt'ora responsabile del reparto di Anestesia e Rianimazione dell'ospedale di Villamarina e difeso dagli avvocati Federico Procchi del Foro di Livorno e Stefano Del Corso del Foro di Pisa, è stato assolto con formula piena. Una sentenza arrivata al termine di una fase dibattimentale nel corso della quale sono stati sentiti molti testimoni e sono state esaminate diverse prove scientifiche e tecniche.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
