Il Tirreno

Situazione sotto controllo 

Per ora nelle scuole solo qualche tampone ma niente quarantene

Francesca Lenzi

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Francesca Lenzi

PIOMBINO. Con un caso, tampone e si torna in classe.

Con due casi, dipende.

Con tre tutti a casa in didattica a distanza.

Il nuovo mondo della scuola in tempo di Covid è un groviglio di regole e situazioni, nel quale si fa fatica a districarsi. Con l’aumento dei contagi, Piombino resta una delle zone più tranquille sotto l’aspetto scolastico, ma il quadro può cambiare da un momento all’altro.

Ne sono consapevoli i dirigenti alle prese con protocolli in continuo divenire e provvedimenti da adottare con solerzia in caso di necessità. Intanto, ed è una notizia positiva, a ieri pomeriggio le scuole piombinesi interpellate non registravano alcuna classe in quarantena.

«Dall’inizio dell’anno non abbiamo mai avuto un caso di quarantena per le nostre classi, a differenza di quanto ci era capitato nella stagione 2020-2021– afferma Francesca Velardi, dirigente del secondo circolo didattico ai Diaccioni – Non abbiamo dovuto attivare quindi nessuna procedura che, a dire il vero, è più farraginosa rispetto all’anno passato. Per quanto riguarda l’infanzia, i bimbi non indossano la mascherina, non possono fare il vaccino e perciò, di fronte a un contagio, vanno tutti in quarantena, docenti compresi. Finora, tuttavia, non abbiamo avuto situazioni di questo tipo».

«Anche per noi nessuna classe a casa – spiega Letizia Braschi, dirigente della scuola secondaria di 1° grado Andrea Guardi – Stiamo attraversando una prima parte di anno abbastanza sereno. Abbiamo avuto due classi in quarantena a inizio ottobre, poi nulla. Negli ultimi due giorni abbiamo poi quattro bambini, di classi diverse, in attesa del tampone in quanto hanno avuto contatti con positivi in ambiente extrascolastico».

Scenario sotto controllo anche alle superiori: «Classi in quarantena non ce ne sono», dice Sabrina Zottola, dirigente Isis Carducci Volta Pacinotti.

«Finora sono capitati pochi casi singoli e mai dovuti a questioni scolastiche – fa eco Carlo Maccanti, dirigente Isis Einaudi Ceccherelli – Il protocollo prevede che ci si basi sui tracciamenti effettuati dall’Asl. Se c’è un caso rilevato fuori dal sistema scuola, si avverte la classe, e si fa il tampone immediato. Se dovesse verificarsi un tracciamento interno alla scuola, in quel caso è discrezione del dirigente mandare o meno una classe in quarantena. Per ora, però, non ci siamo mai dovuti confrontare con questa evenienza. Mi pare che al momento, a Piombino, almeno per le nostre fasce d’età, non ci siano particolari problemi».

«Nessuna classe a casa – conclude Edi Torresi, dirigente dei licei Leon Battista Alberti di Alma Mater – Abbiamo avuto soltanto il caso di un ragazzo all’inizio dell’anno scolastico, che però non portò scompiglio. Lo studente, infatti, era già a casa da diversi giorni per altri motivi. Insomma, siamo abbastanza tranquilli, la situazione mi pare sotto controllo, almeno nel nostro istituto dove gli alunni sono pochi e gestibili».

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