«Caldaia in riparazione, il problema sarà risolto»
La preside Rando dopo la protesta di sabato messa in scena dagli studenti: oggi la ditta completerà l’intervento
PORTOFERRAIO. Precisazioni sulla protesta degli studenti di sabato a Concia di Terra per il mancato riscaldamento di parte delle aule. Le fa la dirigente scolastica delle scuole superiori dell'isola, la professoressa Alessandra Rando che deve provvedere al Itcg Cerboni di Piazzale Buttafuoco a Portoferraio e anche all'Isis Foresi, che ha diverse sedi compreso il Brignetti. Nell’istituto professionale e di scienze applicate, sabato, 270 ragazzi non sono entrati a scuola e in 180 hanno pure manifestato ai cancelli d'ingresso al plesso, rivendicando la soluzione del problema. Non solo, ci potrebbero essere ulteriori azioni di protesta se mancheranno soluzioni definitive.
«Abbiamo avuto un problema con la caldaia che è andata in blocco – dice la preside al Tirreno – e sabato mattina alle 9 è arrivato il tecnico, ma i ragazzi non sono voluti entrare alle 8 e hanno protestato davanti ai cancelli. Il problema è stato il tubo di aspirazione che è bucato e fa entrare aria mandando in blocco la caldaia. Comunque adesso è in funzione tutto e lunedì verrà una ditta dal continente a sostituire il tubo. Purtroppo questi sono imprevisti che possono accadere e che non si possono risolvere immediatamente. Negli scorsi giorni è stata sostituita la pompa di aspirazione che non funzionava più, dopodiché è sorto anche questo nuovo problema. Immagino che anche nelle case private quando si rompe un pezzo della caldaia, che deve essere sostituito, sia necessario pazientare per un paio di giorni».
Una situazione quindi che pare destinata a essere risolta, e l'importante è che quanto prima sia tutto sotto controllo in fatto di riscaldamento in quel plesso.
In ogni caso gli studenti dell'Isis Foresi, per il tramite del loro portavoce Pietro Gentili, hanno fatto sapere che occorre una soluzione definitiva al regolare funzionamento dei riscaldamenti che nella scorsa settimana hanno registrato un funzionamento a singhiozzo e parziale.
«Ci aspettiamo una conclusione positiva rapida che consenta al regolare svolgimento delle lezioni – dice il giovane studente – se la questione negativa dovesse invece andare avanti siamo pronti a rilanciare la protesta generale e questa volta di tutto l'istituto. E ricordiamo che ancora non sono state risolte le nostre rivendicazioni circa l'edilizia scolastica e il trasporto pubblico degli studenti che giungono alle scuole superiori dai vari paesi dell'isola».
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