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portoferraio, la polemica  

Luminaria in ritardo, Zini si difende «Imprevisti, non improvvisazione»

Luminaria in ritardo, Zini si difende «Imprevisti, non improvvisazione»

Il sindaco replica al presidente di Confesercenti Bargellini: «Stiamo cercando di recuperare Ma non si tratta solo delle luci, anche i negozi potrebbero restare aperti e addobbare le vetrine»

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PORTOFERRAIO. Sulla luminaria ci sono stati degli imprevisti, ma anche i negozi facciano la loro parte addobbando le vetrine e tenendo i negozi aperti per contribuire a creare l’atmosfera del Natale. Sia riassume in questo modo la risposta del sindaco di Portoferraio Angelo Zini al presidente di Confesercenti Marcello Bargellini, che aveva criticato il Comune per i ritardi nell’installazione della luminaria. «L’attuale tono dimesso della città – aggiunge Bargellini – che ovviamente non dipende solo dalla carenza di luminaria, rappresenta un gap per tutti, utenza ed esercizi pubblici e commerciali, creando un circolo vizioso nel quale ognuno compete con gli altri a fare il classico “passo indietro”, anziché offrire presenza e partecipazione alla vita della città», ha detto Bargellini .

la situazione di Portoferraio è questa: la ditta che aveva vinto l’appalto per l’installazione della luminaria ha avuto dei problemi. Così, ad oggi, solo una parte della città è illuminata, grazie a un intervento di emergenza che il Comune ha messo in campo con l’aiuto delle imprese locali.

«C’è stato sicuramente un ritardo – spiega il sindaco Zini in una lettera inviata al presidente della Confesercenti Bargellini – che, io stesso nel consiglio comunale del 30 novembre, ho riconosciuto e comunicato pubblicamente spiegando la situazione che ha causato la dilatazione dei tempi previsti nell’allestimento della luminaria e chiedendo, in quell’occasione, scusa ai cittadini. Quindi il rammarico è anche il mio, dell’assessore Nadia Mazzei e dell’intera amministrazione. Tuttavia tengo a precisare che tutto questo non è risultato di improvvisazione e mancanza di programmazione, come si è voluto far credere. Anzi, questo anno abbiamo iniziato nel mese di settembre con la pubblicazione su Start di una manifestazione di interesse nei confronti delle ditte a partecipare ad una gara di durata biennale (Natale 2021 e Natale 2022) di allestimento delle luminarie natalizie per un importo complessivo per i due anni di circa 90. 000 euro. Ad ottobre sono partite le lettere di invito alla gara alle ditte che si erano manifestate con scadenza delle offerte fissata al 25 ottobre. Il 4 novembre è stata fatta la commissione di gara e l’11 novembre è avvenuta l’aggiudicazione alla ditta Nuovaneon Group 2 srl, quindi esattamente un mese fa. Da lì in poi una serie di ostacoli frapposti dalla ditta vincitrice dapprima sulla impossibilità di partire con l’allestimento alla data prevista (20 novembre) per i troppi impegni assunti, poi con la difficoltà ad avere disponibilità del materiale necessario come da progetto di gara che sarebbe dovuto arrivare dalla Cina».

Insomma, non essendo possibile ricorrere ad altri soggetti, il Comune ha dovuto organizzare un programma di allestimento “di emergenza” con forze e ditte locali sulla base del materiale che è stato spedito e questo ha comportato almeno 15 giorni di ritardo. «In queste ore, comunque, si sta recuperando e una parte delle luminarie risultano comunque già accese – aggiunge Zini – Questo è quanto, solo per rappresentare che a volte possono capitare inconvenienti anche quando ci si predispone per affrontare i problemi in maniera organizzata».

«Vorrei tranquillizzarla – aggiunge Zini rivolgendosi a Bargellini – dare un’immagine viva, accogliente e luminosa di Portoferraio è anche nostro desiderio. Infatti parallelamente alle luminarie, spero ne abbia preso visione, questa amministrazione, in collaborazione con la Pro Loco e altre associazioni, ha contribuito a mettere in piedi un programma di iniziative e di eventi che dall’8 dicembre si svilupperanno fino alla Epifania che interesseranno vari luoghi cittadini e diverse sedi e con il ritorno della festa di fine anno. Purtroppo, come da lei ben detto, risollevare il tono della città non compete solo alle luminarie. Molto aiuto potrebbe arrivare anche dal tessuto commerciale cittadino ed in specie quello del centro storico se rimanesse aperto con le proprie attività, accendesse le luci dei propri locali anche con gli addobbi natalizi. Su questo mi piacerebbe che fosse messa in campo, anche da parte delle associazioni di categoria come la sua, qualche iniziativa nei confronti dei propri associati così come sarebbe auspicabile che anche da parte delle stesse associazioni di categoria fossero pensati e presentati all’amministrazione progetti particolari di incentivo o promozione riguardo ai periodi di festività o ad una autorganizzazione dei periodi apertura e chiusura dei pubblici esercizi nei mesi invernali».

Zini spiega che ci sarà occasione di confronto nelle prossime settimane quando con le associazioni sarà discusso il regolamento di utilizzo dei suoli pubblici non in emergenza Covid, regolamentazione Ztl, arredi e decoro pubblico e privato, informazione e accoglienza.

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