Dimissioni dell’assessore Casini Pasquini chiama in giunta Palombi
Rimpasto di metà mandato a Suvereto. La sindaca: «La nostra è una realtà civica e tale resta»
Manolo Morandini
SUVERETO. Primo rimpasto di giunta per la sindaca di Suvereto Jessica Pasquini. A due anni e mezzo dall’insediamento lascia Gianluca Casini ed entra Gianluigi Palombi, licenziato da poco più di una settimana dalla giunta piombinese dal primo cittadino Francesco Ferrari con il ritiro della delega all’urbanistica. Nell’occasione del rimpasto viene rivista anche la distribuzione delle deleghe.
Intanto c’è un dato politico. La sindaca Pasquini mette le mani avanti: «La nostra è una realtà civica e tale resta». La sottolineatura è la diretta conseguenza del curriculum di Palombi che è coordinatore locale e vicecoordinatore provinciale di Forza Italia. Tra l’altro è fresco di licenziamento dalla giunta di centrodestra del Comune di Piombino.
Un concatenarsi di eventi nell’arco di una settimana ha creato l’occasione per la chiamata in collina di Palombi, medico specialista reumatologo presso l’ospedale di Piombino. Il passo indietro di Casini viene definito dalla sindaca «un passo sofferto. All’origine non ci sono un problema politico o di diversità di vedute».
Casini aveva le deleghe a scuola, ambiente e agricoltura. Ingegnere e insegnante di scuola secondaria di 2º grado, l’8 dicembre, dopo essersi confrontato con Pasquini ha deciso di lasciare l’incarico. «Difficoltà lavorative non gli consentono di proseguire con la necessaria presenza l’attività di amministratore pubblico – afferma la sindaca – . Oltre all’insegnamento svolge l’attività di libera professione che in questo periodo lo assorbe molto per i progetti legati al super bonus in edilizia». Che prosegue: «Restano intatte la stima e la volontà di proseguire il rapporto di collaborazione tra di noi in altre forme. Casini è una persona che può dare molto alla nostra comunità: non è facile rinunciare a lui, ma sono tante le sfide che ci attendono nell’ultima parte del mandato e c’è bisogno di nuova energia e slancio».
Pasquini ha attribuito a Palombi le deleghe a sanità, società della salute, sovracomunalità, cultura e innovazione digitale, anche in virtù delle sue competenze professionali e politiche. «Il rapporto con Palombi è nato nell’ambito delle questioni politiche e amministrative di carattere sovracomunale della Val di Cornia – sostiene Pasquini – . In questo contesto, ho potuto apprezzare le sue capacità di relazione e di approccio ai temi, espressione di una visione per cui per affrontare i problemi del territorio c’è bisogno di collaborazione e di un patto forte tra le istituzioni». Che aggiunge: «Inoltre, le sue competenze specifiche in tema di sanità sono un valore importante per Suvereto. La pandemia ha messo in evidenza la fragilità del sistema sanitario e la necessità di ridisegnare un sistema di servizi di prossimità più vicino alle persone, e su questo potrà fare la differenza».
Da parte sua Palombi parla di chiamata «inaspettata». Che aggiunge: «Ho accettato volentieri l’invito di Pasquini con cui in questi anni ho condiviso i percorsi nella Società della salute Valli Etrusche. Apprezzo la sua visione che va oltre Suvereto e sono onorato di poter dare un piccolo contributo». Resta la linea del profilo basso che non presta il fianco alle polemiche seguite alla sua uscita di scena da Piombino.
La riorganizzazione della giunta di Suvereto investe anche la ripartizione delle deleghe agli altri assessori, tutti riconfermati. La sindaca stessa lascia la delega alla cultura per assumere direttamente quella dell’ambiente, mentre la vicesindaca Caterina Magnani lascia la sanità ma si occuperà anche di scuola. La delega alle associazioni da Marco Cecchi passa ad Andrea Morelli, viceversa per quella alle frazioni. Morelli assume anche la delega all’agricoltura.
Nel dettaglio, la prima cittadina Pasquini segue direttamente le deleghe a lavori pubblici, urbanistica, ambiente e personale. La vicesindaca Caterina Magnani bilancio, scuola e politiche sociali. L’assessore Cecchi si occupa di cura del patrimonio, centro storico e frazioni. L’incarico a Morelli abbraccia turismo, commercio, attività produttive, agricoltura, sport e associazionismo.
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