Sassolivo nel gotha degli oli toscani Primo certificato Igp
Monteverdi. Un olio di produzione locale è entrato nel Gotha degli extravergini toscani: è il SassOlivo/Terre di Walfredo. Il Consorzio di tutela dell’olio toscano gli ha infatti attribuito la certificazione aggiuntiva di Indicazione geografica protetta (Igp). Il significativo risultato premia l’omonima azienda agricola a conduzione familiare di Giuliana Balletti, posta sul versante della Valdicornia, e la cura che ha dedicato al benessere dell’oliveta nel corso di stagioni difficili, sia per il mutare spesso improvviso delle condizioni climatiche che per l’opportuna uscita di scena di alcuni fitofarmaci tradizionali. Anche se non ancora certificata, la coltivazione delle piante nell’azienda monteverdina rispetta i principali parametri del biologico.
Le olive dell’olio Sassolivo/Terre di Walfredo Igp sono state frante a stretto giro dalla raccolta nel frantoio Terre dell’Etruria di Donoratico. All’interno del territorio comunale il Sassolivo/Terre di Walfredo è l’unico Evo con certificato Igp ed è espressione di un “movimento” di piccoli produttori che stanno crescendo di anno in anno sulla scia del concorso “L’olio buono dei poderi”, arrivato alla 16ª edizione, promosso e come sempre organizzato dal circolo culturale Badivecchia. Nei giorni scorsi ha preso avvio l’edizione della campagna olearia 2021-2022, con una “risposta” importante: ben 32 i produttori hanno portato il loro campione d’olio all’assaggio della giuria esperta, coordinata da Alessandro Colletti e arricchita dalla partecipazione di Laura Paganini, biologa e nutrizionista, specializzata nell’assaggio di oli extravergine destinati alle produzioni industriali. È stata effettuata una prima selezione, 11 campioni d’olio parteciperanno alla finale prevista in aprile: proclamazione e premiazione dei vincitori il 1° maggio nel corso della festa con cena povera “Non solo olio”, spostata in primavera rispetto alla tradizionale penultima domenica di novembre per evitare, se organizzata al chiuso, complicate operazioni anticovid.
Il concorso, arricchito negli anni da lezioni di assaggio, potatura, conservazione delle olive, ha dato una forte spinta alla crescita delle piccole produzioni locali e puntualmente si sono avuti riscontri nei parametri alla base della qualità e delle caratteristiche organolettiche tipiche: il riconoscimento ora attribuito all’Evo Sassolivo è la conferma. G.P.
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