Il presidio
In classe con Covergreen, piace la musica da guardare
L’associazione ha partecipato a tre incontri con gli studenti valorizzando il ruolo della materia al di là del semplice intrattenimento
PIOMBINO. Si dice che la musica possa fare molto. Possa far cambiare idea, ad esempio. Aiutare a immaginare un mondo migliore. Facilitare la comprensione della realtà in cui si vive.
L’Itc Einaudi-Ceccherelli di Piombino ci ha creduto, ospitando l’associazione culturale Covergreen. Obiettivo, far conoscere il valore storico-culturale della musica popular agli studenti dell’indirizzo Liceo Artistico e Liceo Classico.
Con il coordinamento dell’insegnante Lara Androvandi – responsabile della comunicazione, delle relazioni esterne e della promozione social dell’Istituto diretto dal professor Carlo Maccanti – la musica rock è stata la vera protagonista in tre incontri con i fondatori di Covergreen, Federico Botti, Andrea Fanetti, Massimo Panicucci e Luca Pallini.
Sono stati loro a raccontare le stories, spesso sorprendenti, che si celano dietro alle copertine degli LP.
Con il contributo di Daniele Stella/Videodanz, le ragazze e ragazzi sono potuti entrare nei mondi sonori della musica dagli anni ’50 agli anni ’70 e, attraverso i video proiettati in classe, hanno avuto la possibilità di guardare immagini originali di famosi successi sia italiani che di dimensione internazionale.
È stato Marco Bracci – sociologo, docente nei programmi universitari americani a Firenze e collaboratore di Covergreen – a far addentrare i partecipanti nella dimensione culturale e identitaria di questa arte.
«Anche in questa occasione – si legge in una nota - la scuola come istituzione ha saputo relazionarsi con l’esterno, offrendo un’opportunità formativa e un’esperienza sui generis ad allieve e allievi che hanno risposto entusiasticamente e hanno mostrato non solo interesse per quanto proposto, ma anche passione e curiosità. Fattori imprescindibili per riuscire davvero a imparare e ad acquisire nuove competenze e una propria visione della società».
«La materia, per com’è stata presentata dai Covergreen, vale a dire nella sua dimensione storica, – prosegue il commento della scuola – assume quindi un ruolo che trascende il semplice intrattenimento, e per così dire si fa materia di studio e oggetto di riflessione accurata».
All’Itc Einaudi-Ceccherelli valorizzano molto l’esperienza, supportata dal contributo di Rotaract giovani, con cui è stata colta questa dimensione “seria” di cui è portatrice la musica attraverso la sua veste grafica (l’arte espressa nelle copertine) e quella culturale.
Nella stessa nota si parla di un risultato più che positivo. Di una partecipazione attenta e interessata, con cui i ragazzi hanno colto gli stimoli che possono nascere da questo mix tra interpretazione filologica e grafica del patrimonio discografico, sia come arricchimento delle proprie prospettive di approfondimento nello studio, sia come possibile sbocco professionale futuro.
L’associazione Covergreen – musica da guardare - sta portando avanti dal 2016 azioni finalizzate a dare dignità culturale alla musica come mezzo di comunicazione e come strumento di scoperta.
Valeria Parrini
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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