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Magona, Iallorenzi nominato direttore I sindacati: «Una scelta per ripartire»

Luca Centini
Magona, Iallorenzi nominato direttore I sindacati: «Una scelta per ripartire»

Uilm e Fiom dopo la riunione con la direzione di Liberty: «L’azienda sta valutando di assumere altri interinali»

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PIOMBINO. Lino Iallorenzi è stato ufficialmente nominato nuovo direttore dello stabilimento Liberty Magona di Piombino. È la principale notizia emersa dalla riunione con la direzione alla quale hanno partecipato le segreterie di Fim-Fiom-Uilm e le Rsu.

«Una nomina – spiegano dal sindacato Uilm – che riteniamo importante e siamo convinti che sia positivo aver nominato un direttore che, oltre a poter seguire stabilmente il sito, ha già dimostrato nel corso di questi anni un attaccamento al futuro della Magona e dell’intero territorio». «È importante – aggiungono dal sindacato Fiom – che si sia scelto di valorizzare il management locale, decisione non affatto scontata per una multinazionale».

L’incontro è servito per confrontarsi sugli obiettivi futuri di una fabbrica che, dopo l’emergenza Covid-19 e il fallimento della banca d’affari Greensill, sta lavorando e ora punta a riprendersi il ruolo che merita. Nel 2019, infatti, l’arrivo del gruppo indiano Liberty aveva riacceso speranze e aspettative.

«Nonostante la crisi sanitaria ed economica – spiegano i sindacati – la proprietà dello storico stabilimento piombinese ha avuto il merito e la capacità di inserire negli ultimi due anni un centinaio di giovani che oramai sono diventati parte integrante di quella realtà. Tutti lavoratori che sono stati ben formati e che come Uilm riteniamo debbano quanto prima essere finalmente stabilizzati, anche per mantenere in tutti loro quegli stimoli necessari per il raggiungimento di obiettivi sempre più importanti».

La direzione di Liberty Magona ha illustrato ai sindacati un quadro ben delineato. L’azienda ha un pacchetto di ordini che per il 2022 ha una discreta visibilità, ma persistono difficoltà, legate al pagamento per la fornitura di coils, che spesso viene richiesto anticipato e che fino a quando non sarà riacquisita la credibilità economica del gruppo, che permetterà di raggiungere accordi con istituti finanziari, continua a creare problemi.

«Questo è il motivo per cui in quest’ultimo periodo, per gestire le ripetute fermate di produzione, il personale ha dovuto purtroppo utilizzare ferie ed ammortizzatori sociali – aggiungono dai sindacati metalmeccanici – Siamo ancora in attesa da parte della Regione Toscana e del Ministero dello sviluppo Economico, aldilà delle promesse ed impegni annunciati, di interventi concreti e mirati a sostegno di questo sito».

Il coordinatore Rsu Uilm Claudio Bartolommei sostiene che «con tutta la cautela del caso, visto il comportamento spesso non prevedibile delle multinazionali, è importante sapere che lavorano su vari progetti per il futuro, tra cui ad esempio quello di una linea di zinco verniciatura (un progetto che è al vaglio da molti anni). Ed è estremamente positivo sapere che stanno valutando di inserire nuovi interinali nel 2022 per far fronte ad un aumento previsto di turni nel reparto di verniciatura, che sarebbe un bel segnale di fiducia per un’area come quella piombinese così affamata di nuove opportunità di lavoro».

Nello stabilimento lavorano 700 addetti tra diretti e indiretti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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