Il Tirreno

Pronto soccorso nel caos 

Ospedale, lo scivolone dei comitati Foto “segnaletica” del dirigente Asl

G.B.

2 MINUTI DI LETTURA





Portoferraio. Chi vive all’Elba ne è certo: «Alberto Conti potrà venire nell’isola quando e quanto vuole senza correre rischi». Tuttavia appaiano quanto meno di cattivo gusto i due post e la foto “segnaletica” sulla pagina Facebook del gruppo “Elba sanità” che chiamano in causa il capo dipartimento emergenza-urgenza dell’Asl Toscana nord-ovest. Soprattutto in un’era in cui le minacce sui social rischiano di diventare violenza concreta.

Non è certo il caso elbano, ma le parole, anche se scritte sul web, pesano e meritano un chiarimento. A partire dalla foto del dirigente durante una riunione all’Elba accompagnata dalla descrizione «quel signore accanto alla lavagna con camicia azzurra è il dottor Conti». Poi, nello stesso post, il riferimento a una presunta fuga del dirigente Asl «per prendere il traghetto» perché «si sa, chi deve rientrare in continente poveretto ha questi problemi una volta all’anno». Quindi, in un altro post parole che sanno di rabbia «stavolta invece di correre a prendere il traghetto, le toccherà fare mezzanotte al pronto soccorso per risolvere i problemi».

Insomma, uno scivolone e una caduta di stile che toglie l’attenzione dal problema della sanità elbana in un momento in cui le promesse di Regione e Asl sembrano rimanere tali. Un epilogo che sembra dare ragione proprio ai comitati. «Noi lo avevamo denunciato mesi fa, lanciando un appello al sindaco di Portoferraio che invece era apparso rassicurante e fiduciosa sulla situazione del Pronto soccorso», scrive il comitato “Elba salute” insieme al gruppo Miglioriamo l'ospedale elbano.

Il riferimento è alle dichiarazioni del sindaco Angelo Zini. Aveva parlato di sei medici in arrivo all’Elba ma, come rivelato dal Tirreno, l’Asl è ancora lontana dal raggiungere l’accordo. Aveva detto che si sarebbero trasferiti nell’isola in maniera stabile, mentre l’azienda sanitaria ha proposto ai professionisti di dividere il loro monte orario tra l’ospedale di Portoferraio e il continente. Ha dovuto poi ammettere che ci sono problemi anche per l’arrivo dei nuovi infermieri.

«Fino a oggi l’azienda – commentano i comitati – non è stata in grado di mandare un solo medico fisso, figuriamoci come avrebbe fatto a mandarne addirittura sei. Così come si è rivelato un altro slogan di cattivo gusto quello dei sei infermieri che dovevano trasferirsi qui entro pochi giorni per permettere l’apertura del reparto dell’ospedale di Comunità.

«Mentre si faceva questa propaganda, l’Asl toglieva un infermiere dal pronto soccorso – concludono i comitati –. Sindaco Zini e sindaci Elbani, poiché la Sanità è pubblica serve una vostra chiara presa di posizione perché non è più il tempo di mediare». G.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Nel Pisano

Rave party non autorizzato a Santa Luce, oltre 2mila persone nel bosco: scatta il piano di sicurezza – Video

di Matteo Scardigli