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Ambiente e sviluppo 

Sì al patto tra Portoferraio e Cnr per i progetti eco-sostenibili

Giuseppe Boi
Sì al patto tra Portoferraio e Cnr per i progetti eco-sostenibili

Zini ottiene il via libera dal consiglio per la partnership con l’istituto nazionale che affiancherà l’amministrazione nella ricerca di fondi per una città green

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Giuseppe Boi

Portoferraio. Detto, fatto. A una settimana dal monito, «i fondi per i progetti legati all’ambiente ci sono, ma i tempi sono stretti», il Comune di Portoferraio fa il primo passo concreto per ottenere i finanziamenti. O meglio per avvalersi dell’appoggio del Cnr per accedere agli stanziamenti. Il Consiglio comunale ha infatti approvato uno schema di convenzione quadro con l’istituto nazionale di ricerca per «ottenere il supporto scientifico necessario per raggiungere gli obiettivi di eco-sostenibilità». Una convenzione che a breve sarà firmata anche dal Comune di Capoliveri.

Il Cnr aveva avanzato la proposta di sostenere l’Elba nei progetti di transizione energetica e decarbonizzazione durante la Green week organizzata la settimana passata a Portoferraio da Acqua di Elba. L’azienda di Marciana Marina, già promotrice del manifesto Elba 2035 per un’isola eco-sostenibile, ha messo i primi cittadini elbani in contatto con i rappresentanti dell’ente nazionale di ricerca. «Occorre attivare la “macchina”», è stata la sintesi della richiesta fatta alla politica isolana. Il che si traduce nella firma delle convenzioni, come quella portata dal sindaco Angelo Zini e approvata dal consiglio comunale di Portoferraio.

Grazie a questa convenzione il Cnr diventa partner del Comune di Portoferraio. Tanto per ottenere finanziamenti diretti e sostegno nella ricerca di fondi italiani ed europei in tema di sostenibilità ambientale. Quanto per mettere a disposizione dell’amministrazione isolana le sue capacità progettuali a livello mondiale. Un’alleanza che per l’ente locale non ha un costo anche se, ha specificato Zini, «saranno stabiliti dei compensi a parte per gli eventuali progetti mirati che l’amministrazione dovesse richiedere al Cnr».

«È un accordo importante per individuare le azioni da mettere in campo per lo sviluppo sostenibile e per combattere i cambiamenti climatici», ha spiegato il sindaco che si augura di essere seguito a breve dagli altri sindaci dell’isola. Ad eccezione di Davide Montauti, primo cittadino di Campo nell’Elba, tutti gli amministratori elbani sembrano puntare sulla collaborazione con il Cnr. Anche Maurizio Papi e Porto Azzurro, fino alla settimana scorsa piuttosto freddi, hanno aperto all’ipotesi. Ha detto sì anche Simone Barbi per il Comune di Marciana e Mario Corsini per Rio, mentre in prima fila ci sono da sempre Gabriella Allori (Marciana Marina) e Walter Montagna (Capoliveri).

Quest’ultimo è l’ente capofila della Gat (Gestione associata turistica). Il coordinatore Niccolò Censi ha partecipato agli incontri con il Cnr e l’argomento è stato trattato anche durante l’ultima consulta dei sindaci elbani. Il problema è che la Gat decide, per consuetudine, all’unanimità. Gli altri sindaci riusciranno a far cambiare idea a Montauti?

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