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Sanità 

Sei nuovi medici all’Elba ma resta il problema casa

Luigi Cignoni
Sei nuovi medici all’Elba ma resta il problema casa

Zini: «Sono disponibili a trasferirsi in pianta stabile nell’ospedale di Portoferraio» Ma il sindaco rinnova l’appello ai proprietari di immobili: «Metteteli a disposizione»

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Luigi Cignoni

PORTOFERRAIO. Sei medici si sono resi disponibili per risolvere la criticità del Pronto soccorso dell’ospedale civile elbano a partire da questo mese. Lo ha reso noto il sindaco di Portoferraio, nonché presidente della Conferenza dei sindaci elbani, Angelo Zini, all’apertura dei lavori dell’ultimo consiglio comunale alla Biscotteria. «Non si tratta di una soluzione temporanea – ha assicurato al Tirreno il primo cittadino –. Abbiamo a che fare con un inserimento di professionisti qualificati in pianta stabile. Definitiva. Non è una soluzione tampone. Quattro di questi già interpellati hanno dichiarato essere pronti a trasferirsi sulla maggiore isola della Toscana, anche se oggi permangono alcune problematicità riguardanti la copertura dei primi turni di lavoro».

È stata la stessa direzione dell’Asl Toscana Nord a comunicare la notizia a Zini, aggiungendo inoltre che a partire dal prossimo mese (o al massimo nel mese di febbraio 2022), esiste la possibilità concreta di dotare la struttura ospedaliera elbana della terapia sub intensiva, così come era stato definito negli accordi intercorsi fra amministratori locali, direzione sanitaria e assessore regionale alla Sanità. Il tutto per dare il via concretamente all’utilizzo di quattro posti letto polifunzionali a disposizione.

Ma non è finita. A partire da questo mese inizierà il servizio di onco-ematologia: presso il nosocomio elbano sarà presente due volte al mese il medico oncologo. È stata inoltre definita la presenza di sei figure infermieristiche, grazie alle quali potrà essere aperto il nuovo ospedale di comunità. «Il progetto è arrivato con il progetto “alla porta con i sassi” – ha aggiunto Zini –. È davvero questione di giorni. Ma l’avvio del servizio è prossimo».

Durante il consiglio comunale il sindaco ha ripercorso le vicende degli ultimi mesi e ha ricordato gli impegni sottoscritti con l’azienda sanitaria per l’immediato. «A questo punto – ha sottolineato il sindaco – funzioneremo da stimolo perché gli impegni si trasformino in atti concreti per comunità insulare».

Ma c’è ancora un ostacolo da superare sul percorso. Una problematica la cui soluzione s’impone da tempo. Sono gli alloggi da destinare a foresteria per il personale medico. «Qui rivolgo un invito – ha continualo Zini – a chi ha in città disponibilità abitativa. Mettete a disposizione i vostri immobili e i vostri alloggi. Darete così una mano affinché si possa risolvere un problema che c’è, esiste, e che la parte pubblica si è impegnata a sostenere».

Il sindaco ha fatto riferimento ai 120mila euro già trasmessi alla direzione dell’Asl da parte della Gat e derivanti dal contributo di sbarco. Serviranno per la ristrutturazione degli alloggi dell’ex sede degli acquedotti elbani, in via Carducci. Una pratica burocratica che si sta trascinando faticosamente da tempo e che ora è divenuta impellente per i bisogni comunitari. «Compito nostro – ha concluso infine Angelo Zini – è monitorare, nelle prossime settimane, che gli impegni assunti solennemente davanti all’assessore regionale alla Sanità siano mantenuti e rispettati».

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